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Alici sotto sale del Golfo di Gaeta
Tipologia produzione: Attiva
Periodo di produzione: Due fasi di pesca da marzo - giugno; e da settembre-novembre. Mentre la lavorazione va da maggio-giugno periodo ottimale per la maturazione del prodotto (alte temperature) e da settembre-novembre periodo ottimale per la taglia e per la carne più tenera del pesce.
Mercato di riferimento: Gaeta, Roma e Campania.
Descrizione del prodotto: Alici del golfo di Gaeta ed isole pontine (tra Ponza e Ventotene), sale marino doppio poiché si scioglie più lentamente
Elementi di tradizionalita' del processo produttivo: Prodotto storico, la cui tipologia di conservazione risulta legata alla tecnica di salatura del pesce. La particolarità di questo prodotto sta nel fatto che le alici vengono pescate da quasi tutti i pescherecci locali in due periodi dell'anno marzo-giugno e settembre-novembre, nelle acque comprese tra Ponza e Ventotene. Le alici una vola pulite subiscono una prima salatura finalizzata ad asciugare i liquidi in eccesso. Dopo alcune ore viene eseguita la salatura vera e propria disponendo le alici in posizione a coltello o verticale all'interno di un contenitore. Ogni strato di alici viene interrotto con un sottile strato di sale. Completata tale operazione i contenitori vengono messi in locali freschi, areati e bui a maturare per un periodo minimo di 90 giorni.
Materiali utilizzati nella tradizione locale: Cassette di legno per il trasporto del pescato; contenitori di coccio o di vetro; tappo in legno di abete per la chiusura del contenitore.
Locali utilizzati nella tradizione locale: Laboratori aziendali.
Storia tradizionale del Prodotto: La conservazione delle alici sotto sale del Golfo di Gaeta è molto antica e risale ai tempi dei Romani, che attraverso la tecnica della salatura conservavano il pesce nel periodo invernale. Note: Le alici sotto sale del Golfo di Gaeta possono essere degustate tal quali come antipasto oppure per la preparazione di piatti tradizionali quali: Tiella di Gaeta, pizza, pasta e con cicoria di catalogna frastagliata di Gaeta (puntarelle).
Ottenuto anche con metodo Biologico: NO
Fonte: Regione Lazio - arsial.it. I prodotti tipici e tradizionali del Lazio - Progetto Agricoltura Qualità.
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