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Fave dei morti
Aree di rinvenimento del Prodotto: Rieti (RI)
Aree di rinvenimento produttori censiti: Rieti (RI)
Tipologia produzione: Attiva
Periodo di produzione: La produzione avviene verso la fine del mese di ottobre e l'inizio del mese di novembre.
Mercato di riferimento: Locale
Descrizione del prodotto: Prodotto dolciario di forma tondeggiante con un diametro di circa 3 cm. Gli ingredienti sono costituiti da farina tipo 00, uova, zucchero, mandorle tostate amare e dolci, margarina, cannella, lievito naturale, pasta di mandorle, limone e vaniglia,
Elementi di tradizionalita' del processo produttivo: Metodologia di preparazione ed ingredienti utilizzati.
Materiali utilizzati nella tradizione locale: Attrezzature della paticceria.
Locali utilizzati nella tradizione locale: Laboratorio aziendale
Storia tradizionale del Prodotto: Prodotto dolciario di antica tradizione la cui preparazione è connessa alla commemorazione dei defunti. Un importante riscontro storico risale al 1891 nel libro "La scienza in cucina" di Pellegrino Artusi. L'autore scriveva: "Queste pastine sogliono farsi per la commemorazione dei morti e tengono luogo della fava baggiana, ossia d'orto, che si usa in questa occasione cotta nell'acqua coll'osso di prosciutto. Tale usanza deve avere la sua radice nell'antichità più remota poiché la fava si offeriva alle Parche, a Plutone e a roserpina ed era celebre per le cerimonie superstiziose nelle quali si usava. ... " "Le fave, e soprattutto quelle nere, erano considerate come una funebre offerta, poiché credevasi che in esse si rinchiudessero le anime dei morti, e che fossero somiglianti alle porte dell'inferno" .
Ottenuto anche con metodo Biologico: NO
Fonte: Regione Lazio - arsial.it. I prodotti tipici e tradizionali del Lazio - Progetto Agricoltura Qualità.
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