Tartufo nero pregiato (Tuber melanosporum Vittadini)
Funghi e Conserve (Tartufi)
Marche
Marche
Tartufo nero pregiato (Tuber melanosporum Vittadini) - Prodotto tipico della Regione Marche - Categoria Funghi e Conserve - (Tartufi)
Materia prima: Forma per lo più rotondeggiante, dimensioni variabili da una nocciola a una grossa patata; il peso può superare il chilogrammo. Ha pendio o scorza nera rugosa con verruche minute, poligonali depresse in sommità e gleba o polpa nera-violacea a maturazione, con venature bianche fini che diventano un po' rosseggianti all'aria e nere con la cottura. Emana un profumo delicato e gradevole che lo rende particolarmente apprezzato. Vive in simbiosi con querce, carpini, ecc.
Tecnologia di lavorazione: Matura da dicembre a marzo nei boschi caratterizzati da un discreto grado di naturalità e nelle tartufaie controllate e in quelle coltivate. La ricerca viene effettuata con l'ausilio di cani addestrati.
Materiali e attrezzature specifiche utilizzati per la preparazione e condizionamento: Badili in legno. Vaso in vetro.
Descrizione dei locali di lavorazione conservazione e stagionatura: E' preferibile consumare il prodotto allo stato fresco.
Stagionatura:
Caratteristiche del prodotto finito:
Area di produzione: Diffuso nelle zone interne dell'intero territorio regionale.
Calendario di produzione:
Note: La presenza di tartufaie nel territorio regionale è attestata da numerosi documenti storici già a partire dal 1600.
fonte: Bollettino Ufficiale della Regione Marche. Anno XXXIII, n.° 63, 20 maggio 2002
Materia prima: Forma per lo più rotondeggiante, dimensioni variabili da una nocciola a una grossa patata; il peso può superare il chilogrammo. Ha pendio o scorza nera rugosa con verruche minute, poligonali depresse in sommità e gleba o polpa nera-violacea a maturazione, con venature bianche fini che diventano un po' rosseggianti all'aria e nere con la cottura. Emana un profumo delicato e gradevole che lo rende particolarmente apprezzato. Vive in simbiosi con querce, carpini, ecc.
Tecnologia di lavorazione: Matura da dicembre a marzo nei boschi caratterizzati da un discreto grado di naturalità e nelle tartufaie controllate e in quelle coltivate. La ricerca viene effettuata con l'ausilio di cani addestrati.
Materiali e attrezzature specifiche utilizzati per la preparazione e condizionamento: Badili in legno. Vaso in vetro.
Descrizione dei locali di lavorazione conservazione e stagionatura: E' preferibile consumare il prodotto allo stato fresco.
Stagionatura:
Caratteristiche del prodotto finito:
Area di produzione: Diffuso nelle zone interne dell'intero territorio regionale.
Calendario di produzione:
Note: La presenza di tartufaie nel territorio regionale è attestata da numerosi documenti storici già a partire dal 1600.
fonte: Bollettino Ufficiale della Regione Marche. Anno XXXIII, n.° 63, 20 maggio 2002