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TARTUFO NERO ESTIVO (Tuber aestivum Vitt.) o SCORZONE
Materia prima: Forma per lo più rotondeggiante, dimensione varia, ha pendio o scorza nera molto grossolana e polpa dal giallastro al bronzo, con venature chiare, numerose, arborescenti che scompaiono con la cottura. Ha debole profumo, predilige terreni calcarei, vive in simbiosi con querce, pini, frassini e faggi.
Tecnologia di lavorazione: Matura da giugno a fine agosto, l'estrazione dal terreno avviene mediante l'uso di appositi badili. E' un prodotto che si può conservare fino a svariati anni in semplici contenitori di vetro. Il prodotto viene ricercato e raccolto con l'ausilio di cani opportunatamente addestrati.
Materiali e attrezzature specifiche utilizzati per la preparazione e condizionamento: Badile in ferro. Vaso in vetro.
Descrizione dei locali di lavorazione conservazione e stagionatura: E' preferibile consumare il prodotto allo stato fresco.
Stagionatura:
Caratteristiche del prodotto finito:
Area di produzione: Diffuso nelle zone interne dell'intero territorio regionale.
Calendario di produzione:
Note: La presenza di tartufaie nel territorio regionale è attestata da numerosi documenti storici già a partire dal 1600.
fonte: Bollettino Ufficiale della Regione Marche. Anno XXXIII, n.° 63, 20 maggio 2002
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