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Segnalato da:
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TARTUFO BIANCO (Tuber magnatum Pico)
Materia prima: Aspetto irregolare, dimensione varia, ha peridio o scorza liscia, di colore giallo chiaro, polpa dal marrone al nocciola, profumo intenso e gradevole. Predilige terreni calcareo-marnosi e marno-argiliosi. Vive in simbiosi con querce, tigli, salici, pioppi, noccioli.
Tecnologia di lavorazione: Matura da ottobre a fine dicembre. L'estrazione dal terreno avviene mediante l'uso di appositi badili. E' un prodotto che si può conservare fino a svariati anni in semplici contenitori di vetro. Il prodotto viene ricercato e raccolto con l'ausilio di cani opportunatamente addestrati.
Materiali e attrezzature specifiche utilizzati per la preparazione e condizionamento: Badile in ferro. Vaso in vetro.
Descrizione dei locali di lavorazione conservazione e stagionatura: E' preferibile consumare il prodotto allo stato fresco.
Stagionatura:
Caratteristiche del prodotto finito:
Area di produzione: Comune di Acqualagna e zone limitrofe. Il prodotto è anche diffuso nella Comunità Montana del Catria e Cesano.
Calendario di produzione:
Note: La presenza di tartufaie nel territorio regionale è attestata da numerosi documenti storici già a partire dal 1600.
fonte: Bollettino Ufficiale della Regione Marche. Anno XXXIII, n.° 63, 20 maggio 2002
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