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MELA ROZZA
Materia prima: La mela rozza presenta un frutto di dimensioni contenute che non supera i 40 g. di peso, calibro abbastanza uniforme e forma appiattita più o meno fortemente, con profili irregolari; cavità peduncolare stretta e poco profonda, peduncolo molto corto. La buccia è di colore verde, rugginosa su tutta la superficie, di consistenza ruvida, cosparsa di poche lenticelle piccole e rugginose. La polpa è bianca e croccante, a tessitura grossolana rugosa, piacevolmente acidula e profumata. Torsolo, in relazione al frutto, grande. La pianta della mela rozza è piuttosto rustica, di media vigoria e portamento semi-compatto, di tipo cespuglioso. Ha un'epoca di fioritura mediamente precoce, di media entità e fruttifica prevalentemente sui brindilli. La messa a frutta è lenta con produzioni quantitativamente non elevate. Resistente alle avversità.
Tecnologia di lavorazione: La mela rozza si consuma fresca, ma può essere anche cotta per la produzione di dolci, marmellate e composte. Se conservata, tende a raggrinzirsi, perdendo di consistenza e tenore di acqua e acidità. Mantiene però un gusto spiccatamente zuccherino, asciutto e aromatico, complessivamente molto gradevole. In passato, era consuetudine tagliare la mela rozza in fette che, essiccate su grate metalliche al calore delle stufe a legno, venivano conservate in barattoli di latta per poi essere consumate durante l'inverno tal quali, oppure fatte bollire nell'acqua mielata o nella sapa.
Materiali e attrezzature specifiche utilizzati per la preparazione e condizionamento: Raccolta, la mela viene posta in cassette di legno o preferibilmente di plastica forata. Grate metalliche e barattoli.
Descrizione dei locali di lavorazione conservazione e stagionatura: E' un prodotto da consumo fresco, ma può essere anche conservato in locali idonei. Tradizionalmente tali locali consistevano nei "melari" ricavati all'aperto nei pagliai e fienili od anche nei cesti posti sulle biforcazioni degli alberi.
Stagionatura:
Caratteristiche del prodotto finito:
Area di produzione: Provincia di Ascoli Piceno (S. Vittoria) e Macerata {nel Comune di Recanati), ove sono stati rinvenuti 2 biotipi.
Calendario di produzione: Si raccoglie a fine ottobre ma "tiene bene in pianta", ove acquisisce migliori requisiti organolettici.
Note: Indagine svolta da Graziella Picchi su incarico della Provincia di Macerata; "II germoplasma del melo nelle Marche - Osservazioni preliminari di una serie di biotipi", Regione Marche - Ente di Sviluppo Agricolo, S. Virgili, E. Polidori, Ancona 1992
fonte: Bollettino Ufficiale della Regione Marche. Anno XXXIII, n.° 63, 20 maggio 2002
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