Pizza di Pasqua o crescia di Pasqua
Dolci e Gelati (Torte e Ciambelle)
Marche
Marche
Pizza di Pasqua o crescia di Pasqua - Prodotto tipico della Regione Marche - Categoria Dolci e Gelati - (Torte e Ciambelle)
Materia prima: farina, zucchero, olio di oliva o burro, uva sultanina, uova, lievito, limone grattugiato.
Tecnologia di lavorazione: Si impastano bene gli ingredienti, si amalgano e si lascia lievitare in luogo caldo. Completata la lievitazione si rimpasta nuovamente e si sistema in un recipiente alto precedentemente unto e si fa lievitare ancora. Si mette a cuocere in forno ben caldo a circa 200° per 45-60 minuti.
La metodologia della lavorazione è alquanto lunga: occorrono infatti 2 giorni per ottenere il prodotto finito.
Materiali e attrezzature specifiche utilizzati per la preparazione e condizionamento: I materiali e le attrezzature devono essere conformi al Decreto Legislativo 26 maggio 1997, n. 155. In particolare si deve fare riferimento al Capitolo V ed al Capitolo VIII dell'allegato al suddetto D.Lgs pubblicato sul Supplemento Ordinario alla Gazzetta Ufficiale del 13.06.1997 Serie Generale - n.136. Tipici utensili da cucina e forno, preferibilmente a legna.
Descrizione dei locali di lavorazione conservazione e stagionatura: I locali per la lavorazione devono essere conformi al Decreto Legislativo 26 maggio 1997, n. 155. In particolare si deve fare riferimento al Capitolo I ed al Capitolo II dell'allegato al suddetto D.Lgs pubblicato sul Supplemento Ordinario alla Gazzetta Ufficiale del 13.06.1997 Serie Generale - n.136. Laboratori specializzati, cucine attrezzate.
Stagionatura:
Caratteristiche del prodotto finito: E' un dolce di forma simile ad una cupola, alto almeno 10 cm, colore esterno scuro, interno giallo intenso.
Area di produzione: Intero territorio regionale.
Calendario di produzione:
Note: Riferimenti bibliografici:
Picchi G., "L'atlante dei sapori: il Pane", Insor, Franco Angeli, Milano 1995;
fonte: Bollettino Ufficiale della Regione Marche. Anno XXXIII, n.° 63, 20 maggio 2002
Materia prima: farina, zucchero, olio di oliva o burro, uva sultanina, uova, lievito, limone grattugiato.
Tecnologia di lavorazione: Si impastano bene gli ingredienti, si amalgano e si lascia lievitare in luogo caldo. Completata la lievitazione si rimpasta nuovamente e si sistema in un recipiente alto precedentemente unto e si fa lievitare ancora. Si mette a cuocere in forno ben caldo a circa 200° per 45-60 minuti.
La metodologia della lavorazione è alquanto lunga: occorrono infatti 2 giorni per ottenere il prodotto finito.
Materiali e attrezzature specifiche utilizzati per la preparazione e condizionamento: I materiali e le attrezzature devono essere conformi al Decreto Legislativo 26 maggio 1997, n. 155. In particolare si deve fare riferimento al Capitolo V ed al Capitolo VIII dell'allegato al suddetto D.Lgs pubblicato sul Supplemento Ordinario alla Gazzetta Ufficiale del 13.06.1997 Serie Generale - n.136. Tipici utensili da cucina e forno, preferibilmente a legna.
Descrizione dei locali di lavorazione conservazione e stagionatura: I locali per la lavorazione devono essere conformi al Decreto Legislativo 26 maggio 1997, n. 155. In particolare si deve fare riferimento al Capitolo I ed al Capitolo II dell'allegato al suddetto D.Lgs pubblicato sul Supplemento Ordinario alla Gazzetta Ufficiale del 13.06.1997 Serie Generale - n.136. Laboratori specializzati, cucine attrezzate.
Stagionatura:
Caratteristiche del prodotto finito: E' un dolce di forma simile ad una cupola, alto almeno 10 cm, colore esterno scuro, interno giallo intenso.
Area di produzione: Intero territorio regionale.
Calendario di produzione:
Note: Riferimenti bibliografici:
Picchi G., "L'atlante dei sapori: il Pane", Insor, Franco Angeli, Milano 1995;
fonte: Bollettino Ufficiale della Regione Marche. Anno XXXIII, n.° 63, 20 maggio 2002