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FRITTELLE DI POLENTA
Materia prima: farina di mais, acqua, farina di grano, zucchero, sale.
Tecnologia di lavorazione: E' necessario dare corpo alla pasta della polenta raffreddata con della farina di grano, quindi formare delle pizzettine e friggerle. Servirle poi spolverate con zucchero semolato.
Materiali e attrezzature specifiche utilizzati per la preparazione e condizionamento: I materiali e le attrezzature devono essere conformi al Decreto Legislativo 26 maggio 1997, n. 155. In particolare si deve fare riferimento al Capitolo V ed al Capitolo VIII dell'allegato al suddetto D.Lgs pubblicato sul Supplemento Ordinario alla Gazzetta Ufficiale del 13.06.1997 Serie Generale - n.136. Tipici utensili da cucina.
Descrizione dei locali di lavorazione conservazione e stagionatura: I locali per la lavorazione devono essere conformi al Decreto Legislativo 26 maggio 1997, n. 155. In particolare si deve fare riferimento al Capitolo I ed al Capitolo II dell'allegato al suddetto D.Lgs pubblicato sul Supplemento Ordinario alla Gazzetta Ufficiale del 13.06.1997 Serie Generale - n.136. II locale di lavorazione può essere la cucina, ma anche il laboratorio di pasticcerie.
Stagionatura:
Caratteristiche del prodotto finito: Pizzettine fritte, schiacciate, abbastanza sottili.
Area di produzione: Nella provincia di Pesaro e Urbino, in particolare nelle 5 Comunità Montane dell'Alta Valmarecchia, del Montefeltro, del Catria e Nerone, del Catria e Cesano, dell'Alto e Medio Metauro. Le frittelle di polenta sono diffuse anche in provincia di Macerata.
Calendario di produzione:
Note: Riferimenti bibliografici: Provincia di Macerata, Centro Documentazione e Promozione Donna "Gusto Nostro - alla scoperta delle tradizioni gastronomiche maceratesi", 1990; Valentini V. "Tutti a tavola - le ricette della provincia pesarese", Ed. Promoter.
fonte: Bollettino Ufficiale della Regione Marche. Anno XXXIII, n.° 63, 20 maggio 2002
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