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Segnalato da:
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SAPA
Materia prima: Sciroppo dolce ottenuto da lenta e prolungata bollitura del mosto, generalmente di uve bianche.
Tecnologia di lavorazione: Le uve vengono pigiate e il mosto così ottenuto viene messo in recipienti di rame o acciaio a contatto del fuoco fino a ottenere una evaporazione del liquido di circa i 2/3. Segue la decantazione e la conservazione in recipienti di vetro che può durare alcuni anni.
Materiali e attrezzature specifiche utilizzati per la preparazione e condizionamento: I materiali e le attrezzature devono essere conformi al Decreto Legislativo 26 maggio 1997, n. 155. In particolare si deve fare riferimento al Capitolo V ed al Capitolo VII! dell'allegato al suddetto D.Lgs pubblicato sul Supplemento Ordinario alla Gazzetta Ufficiale del 13.06.1997 Serie Generale - n.136. Caldaio di acciaio o rame (purché conformi alle vigenti disposizioni sui materiali destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari), conservazione in recipienti di vetro.
Descrizione dei locali di lavorazione conservazione e stagionatura: I locali per la lavorazione devono essere conformi al Decreto Legislativo 26 maggio 1997, n. 155. In particolare si deve fare riferimento al Capitolo I ed al Capitolo II dell'allegato al suddetto D.Lgs pubblicato sul Supplemento Ordinario alla Gazzetta Ufficiale del 13.06.1997 Serie Generale - n.136.
Stagionatura:
Caratteristiche del prodotto finito: Colore dall'ambrato al rosso, odore intenso di caramello, sapore mielata, sapido e vellutato.
Area di produzione: Diffuso in tutta la Regione.
Calendario di produzione:
Note: Documentazione attestante la presenza dei prodotto nella Regione già nel 1600. Citazione di Costanzo Felci del 1500 contenuta nella pubblicazione della Regione Marche "Tre delizie Marchigiane".
fonte: Bollettino Ufficiale della Regione Marche. Anno XXXIII, n.° 63, 20 maggio 2002
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