Fagiolo di Cave - varietà di Verdino di Cave e Giallo di Cave
Ortaggi e Conserve (Legumi freschi)
Umbria
Umbria
Fagiolo di Cave - varietà di Verdino di Cave e Giallo di Cave - Prodotto tipico della Regione Umbria - Categoria Ortaggi e Conserve - (Legumi freschi)
Territorio interessato alla produzione: Terreni irrigui della frazione di Cave (Foligno), costeggianti la sponda destra del fiume Topino. Il totale della superficie potenzialmente interessata è di circa 100 ha.
Descrizione sintetica del prodotto: Fagiolo “da sgrano” di taglia medio/piccola (lunghezza mm 12/18, peso 0,5 gr. ca), di forma ovoidale allungata. Nel tipo “Verdino” il colore varia dal verde chiaro (appena raccolto) all’avana chiaro (secco). Nel tipo “Giallo” il colore oscilla tra il giallo/bruno e l’ocra chiaro. Oltre al sapore gradevole, peculiari caratteristiche sono l’elevata digeribilità e la facilità di cottura dovute alla sottigliezza della buccia. Tale qualità si deve al terreno, fertile e povero di calcare.
Lavorazione, conservazione e stagionatura:
La semina: avviene nei mesi di Maggio/Giugno (usualmente in successione a colture di grano/orzo), a mano (tecnica detta “a postarelle” con 4/5 fagioli su buche distanti circa 40 cm) o con seminatrice (1 fagiolo ogni 5/7 cm).
La coltivazione: si caratterizza per l’assenza di trattamenti con concimi chimici, pesticidi o diserbanti.
La raccolta: avviene in una sola volta, nei mesi di Agosto/Settembre, a baccelli secchi, mediante falciatura delle piante e seguente “battitura” in aia. Data le ridotte dimensioni degli appezzamenti tali operazioni vengono svolte in prevalenza manualmente.
L’essiccazione: è ottenuta lasciando asciugare i fagioli in locali ampi e aerati.
La conservazione: è possibile fino all’anno successivo alla raccolta, in barattoli di vetro o sacchetti di plastica, senza aggiunte di conservanti. Recentemente si è affermato anche il congelamento.
Note: La cernita (separazioni dei fagioli dalle impurità) è fatta con due tradizionali strumenti contadini: il “corvello” (per piccole quantità), e la “viara” (per quantità più grandi).
Referenze bibliografiche:
Territorio interessato alla produzione: Terreni irrigui della frazione di Cave (Foligno), costeggianti la sponda destra del fiume Topino. Il totale della superficie potenzialmente interessata è di circa 100 ha.
Descrizione sintetica del prodotto: Fagiolo “da sgrano” di taglia medio/piccola (lunghezza mm 12/18, peso 0,5 gr. ca), di forma ovoidale allungata. Nel tipo “Verdino” il colore varia dal verde chiaro (appena raccolto) all’avana chiaro (secco). Nel tipo “Giallo” il colore oscilla tra il giallo/bruno e l’ocra chiaro. Oltre al sapore gradevole, peculiari caratteristiche sono l’elevata digeribilità e la facilità di cottura dovute alla sottigliezza della buccia. Tale qualità si deve al terreno, fertile e povero di calcare.
Lavorazione, conservazione e stagionatura:
La semina: avviene nei mesi di Maggio/Giugno (usualmente in successione a colture di grano/orzo), a mano (tecnica detta “a postarelle” con 4/5 fagioli su buche distanti circa 40 cm) o con seminatrice (1 fagiolo ogni 5/7 cm).
La coltivazione: si caratterizza per l’assenza di trattamenti con concimi chimici, pesticidi o diserbanti.
La raccolta: avviene in una sola volta, nei mesi di Agosto/Settembre, a baccelli secchi, mediante falciatura delle piante e seguente “battitura” in aia. Data le ridotte dimensioni degli appezzamenti tali operazioni vengono svolte in prevalenza manualmente.
L’essiccazione: è ottenuta lasciando asciugare i fagioli in locali ampi e aerati.
La conservazione: è possibile fino all’anno successivo alla raccolta, in barattoli di vetro o sacchetti di plastica, senza aggiunte di conservanti. Recentemente si è affermato anche il congelamento.
Note: La cernita (separazioni dei fagioli dalle impurità) è fatta con due tradizionali strumenti contadini: il “corvello” (per piccole quantità), e la “viara” (per quantità più grandi).
Referenze bibliografiche: