Sanguinaccio
Territorio interessato alla produzione: Regione Umbria
Descrizione sintetica del prodotto: Salume di forma cilindrica, una volta tagliato si presenta di colore rosso scuro dove spicca il colore chiaro degli ingredienti, il peso varia dai 500 agli 800 g.
Lavorazione, conservazione e stagionatura: 1. Si ricava il sangue dal suino macellato, si aggiunge il sale e si mescola per evitare che coaguli; 2. si taglia a dadini il grasso di maiale e delle fette di pane , poi si versa il tutto nel sangue; 3. mescolando in continuazione si aggiungono: zucchero, cacao, pinoli, canditi, uvetta, mosto cotto, buccia d’arancia e di limone, cannella, vaniglia, miele, sale e pepe; 4. l’impasto così ottenuto viene tenuto a riposo per un giorno intero; 5. viene poi insaccato nel budello gentile del suino e legato; 6. immerso in una pentola e fatto bollire fino a quando l’insaccato non risale in superficie; 7. una volta tolto dalla pentola può essere consumato freddo, o tagliato a fette e ripassato in padella.
Note: Prodotto quasi dimenticato e confinato nelle mura domestiche delle famiglie che ancora oggi “spezzano il maiale” o in aziende agrituristiche che lo propongono agli ospiti di passaggio.
Bibliografia: - CORSI Guglielma, Un secolo di cucina umbra, Tip. Porziuncola, Assisi, 1966; - CATANELLI Luigi, Usi e Costumi nel Territorio Perugino agli inizi del ‘900, Edizioni dell’Arquata, 1987.
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