Biscotto col riccio
Dolci e Gelati (Biscotteria e Fritti)
Toscana
Toscana
Biscotto col riccio - Prodotto tipico della Regione Toscana - Categoria Dolci e Gelati - (Biscotteria e Fritti)
Sinonimi:
Descrizione sintetica del prodotto: Biscotto secco di forma allungata (5-6 cm), colore marrone che ricorda quello delle castagne secche, aspetto arricciato, la superficie del biscotto è scagliata. È friabile, dal sapore gradevole di castagna; si conserva per molto tempo.
Territorio interessato alla produzione: La Val di Bisenzio, comuni di Vernio
Provincia: Prato
Produzione in atto: Scomparso
Descrizione delle metodiche di lavorazione: La farina di castagne viene mescolata con la farina di grano tenero, zucchero, uova, burro (oppure olio), lievito e sale. Dall’impasto viene formato un "rotolo" che viene fatto passare da una trafila e poi messo a cuocere.
Materiali, attrezzature e locali utilizzati per la produzione: Impastatrice, Trafila, Placca da forno, Forno
Osservazioni sulla tradizionalità, la omogeneità della diffusione e la protrazione nel tempo delle regole produttive: La tecnica di produzione è molto antica, legata al periodo autunno-invernale e alla disponibilità di farina di castagne. La loro origine è legata ad una fiaba che ricorda tempi lontani e profumi dimenticati, nata nei giorni di novembre e che racconta di fate e pastorelle:
Produzione: La produzione di questo biscotto è ormai soltanto a livello familiare. Soltanto un agriturismo a Vernio (PO) ha ripreso la ricetta originale e li produce soprattutto per i propri ospiti anche se una piccola percentuale viene destinata alla vendita in zona. La produzione annua è intorno ai 60 quintali.
Fonte: Regione Toscana - ARSIA – Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione nel Settore Agricolo-forestale.
Sinonimi:
Descrizione sintetica del prodotto: Biscotto secco di forma allungata (5-6 cm), colore marrone che ricorda quello delle castagne secche, aspetto arricciato, la superficie del biscotto è scagliata. È friabile, dal sapore gradevole di castagna; si conserva per molto tempo.
Territorio interessato alla produzione: La Val di Bisenzio, comuni di Vernio
Provincia: Prato
Produzione in atto: Scomparso
Descrizione delle metodiche di lavorazione: La farina di castagne viene mescolata con la farina di grano tenero, zucchero, uova, burro (oppure olio), lievito e sale. Dall’impasto viene formato un "rotolo" che viene fatto passare da una trafila e poi messo a cuocere.
Materiali, attrezzature e locali utilizzati per la produzione: Impastatrice, Trafila, Placca da forno, Forno
Osservazioni sulla tradizionalità, la omogeneità della diffusione e la protrazione nel tempo delle regole produttive: La tecnica di produzione è molto antica, legata al periodo autunno-invernale e alla disponibilità di farina di castagne. La loro origine è legata ad una fiaba che ricorda tempi lontani e profumi dimenticati, nata nei giorni di novembre e che racconta di fate e pastorelle:
Produzione: La produzione di questo biscotto è ormai soltanto a livello familiare. Soltanto un agriturismo a Vernio (PO) ha ripreso la ricetta originale e li produce soprattutto per i propri ospiti anche se una piccola percentuale viene destinata alla vendita in zona. La produzione annua è intorno ai 60 quintali.
Fonte: Regione Toscana - ARSIA – Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione nel Settore Agricolo-forestale.