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Ràti, Gèdule (in italiano Ramolaccio, Rafano)
Radice del Raphanus sativus, dì caratteristiche simili al ravanello ma di più grandi dimensioni e di sapore più intenso e piccante, viene coltivato nella pianura friulana e si può consumare sia crudo che cotta.
Le più apprezzate fra le diverse cultivar, precoci e tardive, sono il Nero tondo d'inverno e il Rotondo bianco di Milano.
Si mangia, grattugiata e condita in insalata, assieme all'aringa nel tradizionale piatto delle Ceneri "renghe e rati".
Fonte: Cibario del Friuli Venezia Giulia - Atlante dei prodotti della tradizione - ERSA, 2002.
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