Pinza triestina
Dolci e Gelati (Torte e Ciambelle)
Friuli Venezia Giulia
Friuli Venezia Giulia
Pinza triestina - Prodotto tipico della Regione Friuli Venezia Giulia - Categoria Dolci e Gelati - (Torte e Ciambelle)
Area di produzione:
Trieste e Gorizia.
Descrizione:
Dolce lievitato, di forma rotonda con tre tagli in superficie, in origine tipico del periodo pasquale. Al primo impasto di lievito acqua e farina, si aggiunge, in due momenti successivi, intervallati da fasi di riposo, l'insieme degli altri ingredienti (zucchero, burro, uova, olio, miele, latte, sale, aromi) metà per volta.
Dolci Ripieni di Mitteleuropa
A Trieste e Gorizia (e dintorni) -dove più prolungata fu la presenza asburgica - la pasticceria è di indubbia tradizione mitteleuropea.
Così, se è vero che il Prestnitz fu preparato per la prima volta alla meta del XIX secolo in occasione della visita a Trieste dell'imperatrice Sissi, anche la ricetta della Putizza si può trovare nei libri di cucina della borghesia viennese del XVIII secolo, mentre la Pinza (una delle ricette in uso nella zona) e le
Favette dolci di lunga celebrazione, rispettivamente delle feste pasquali e della ricorrenza dei defunti, devono i loro delicati aromi alla semplicità della preparazione propria di zone ove, a differenza
delle più povere terre
friulane, non era sentita la necessita di arricchire il dolce della festa con tutte le cose buone che la dispensa poteva permettere.
Nel ricettario della nobile famiglia friulana dei conti Caiselli figurano due formule diverse per le favette. Albume, e mandorle e zucchero in egual proporzione sono gli ingredienti di base a cui aggiungere, tuorli, noce moscata, un po' di rosolio oppure nell'altra variante sugo di limone.
Al posto delle mandorle era previsto anche l'impiego, nelle stesse proporzioni, di pinoli macinati.
Fonte: Cibario del Friuli Venezia Giulia - Atlante dei prodotti della tradizione - ERSA, 2002.
Area di produzione:
Trieste e Gorizia.
Descrizione:
Dolce lievitato, di forma rotonda con tre tagli in superficie, in origine tipico del periodo pasquale. Al primo impasto di lievito acqua e farina, si aggiunge, in due momenti successivi, intervallati da fasi di riposo, l'insieme degli altri ingredienti (zucchero, burro, uova, olio, miele, latte, sale, aromi) metà per volta.
Dolci Ripieni di Mitteleuropa
A Trieste e Gorizia (e dintorni) -dove più prolungata fu la presenza asburgica - la pasticceria è di indubbia tradizione mitteleuropea.
Così, se è vero che il Prestnitz fu preparato per la prima volta alla meta del XIX secolo in occasione della visita a Trieste dell'imperatrice Sissi, anche la ricetta della Putizza si può trovare nei libri di cucina della borghesia viennese del XVIII secolo, mentre la Pinza (una delle ricette in uso nella zona) e le
Favette dolci di lunga celebrazione, rispettivamente delle feste pasquali e della ricorrenza dei defunti, devono i loro delicati aromi alla semplicità della preparazione propria di zone ove, a differenza
delle più povere terre
friulane, non era sentita la necessita di arricchire il dolce della festa con tutte le cose buone che la dispensa poteva permettere.
Nel ricettario della nobile famiglia friulana dei conti Caiselli figurano due formule diverse per le favette. Albume, e mandorle e zucchero in egual proporzione sono gli ingredienti di base a cui aggiungere, tuorli, noce moscata, un po' di rosolio oppure nell'altra variante sugo di limone.
Al posto delle mandorle era previsto anche l'impiego, nelle stesse proporzioni, di pinoli macinati.
Fonte: Cibario del Friuli Venezia Giulia - Atlante dei prodotti della tradizione - ERSA, 2002.