Sciroppo di tarassaco (sirop di tale)
Bevanda tipica della Carnia.
Risultato d'una tradizione da sempre fondata su trasformazione e conservazione di frutti e di piante spontanee colti da maggio a ottobre per ottenere prodotti idonei all'integrazione alimentare durante l'inverno. Lo Sciroppo di tarassaco si ottiene invece dai fiori della pianta omonima, puliti e bolliti in un primo passaggio assieme a succo di limone; si presenta con consistenza sciropposa (quasi quella del miele) di colore giallo chiaro.
Dente di Leone, Pisciacane, Piscialetto, Soffione, e, in friulano, Tale, Talate, Pissecjan; sono tutti modi per dire Taraxacum officinale Weber. È una pianta erbacea alta fino a 40 cm, perenne, ha foglie basali in rosetta, lanceolate e roncinate, capolini gialli del diametro di 4 cm circa, il frutto è un achenio di pappo a becco lungo. Diffusa soprattutto in ambienti ruderali, lungo le strade, in prati concimati. La radice, raccolta da maggio a novembre, può essere consumata cotta, ha proprietà diuretiche, depurative, coleretiche, stimolanti dell'appetito, ipocolesterolemiche. La sua azione disintossicante ha effetto benefico anche sulla pelle, rendendola fresca e luminosa. Le foglie giovani vengono mangiate in insalata (un tempo erano condite con il siero inacidito del latte e col lardo soffritto); quando non sono più tenere sono ottime lesse.
Fonte: Cibario del Friuli Venezia Giulia - Atlante dei prodotti della tradizione - ERSA, 2002.
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