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Miele dell'Altopiano di Asiago
Nome del prodotto, compresi sinonimi e termini dialettali: MIELI DELL’ALTOPIANO DI ASIAGO (miele di tarassaco, miele dei fori di fieno-millefiori di Asiago), miele di alta montagna.
Territorio interessato alla produzione: Altopiano di Asiago (VI)
La storia: L’apicoltura è un’attività ancora molto diffusa ed il Veneto è una tra le regioni italiane maggiori produttrici di miele. Nell’altopiano di Asiago, dove sono presenti numerosissime specie floreali, questa attività è presente da secoli nel sistema economico locale. Uno dei primi documenti ufficiali è un riconoscimento rilasciato all’Apicoltura Guoli Giacomo in seguito alla partecipazione ad una mostra di prodotti locali svoltasi ad Asiago, recante la data 14 agosto 1927.
Descrizione del prodotto: Sull’altopiano di Asiago si producono principalmente tre tipi di mieli, differenti per caratteristiche organolettiche perchè derivanti da nettari di diverse varietà di fiori. Il miele di tarassaco è la prima dominante fioritura che si presta alla raccolta di nettare da parte delle api. Ha profumo intenso e colore giallo-oro come il fiore da cui proviene e cristallizza facilmente. Ha un particolare gusto dolce-amarognolo. Successivamente si produce il miele di Millefiori, ricavato dagli innumerevoli fiorellini di specie diverse presenti nel fieno; è un miele delicato, dal gusto rotondo e dal colore ambrato. E’ molto pregiato perché caratterizzato da un particolare sapore dipendente dal tipo di fioritura dell’Altopiano e anche perché la produzione in Asiago risulta limitata. Il miele di Alta Montagna, contenendo anche una percentuale di melata di abete, è più scuro, più intenso di sapore ed è l’ultima produzione stagionale sull’altopiano. Anche questo è un miele molto pregiato.
Processo di produzione: Gli alveari vengono portati, secondo l’apicoltura cosiddetta nomade, in zone abbastanza periferiche (di modo che non vi possano essere contaminazioni, l’ape è molto sensibile all’inquinamento) per il Tarassaco intorno al 10 maggio e per il Millefiori durante i primi di giugno. Terminato il periodo di fioritura per il Tarassaco e con il taglio del fieno per il Millefiori, si procede alla smielatura. Essendo un prodotto naturale, non servono molti passaggi per arrivare al prodotto finito. Tagliati gli opercoli che chiudono i favi, con una particolare lama adeguatamente riscaldata tramite immersione in acqua calda, questi vengono introdotti nello smielatore, che è una centrifuga in acciaio che rotando consente al prodotto di uscire per colamento. Il miele viene quindi filtrato (anche più volte) per togliere i residui di cera con un filtro a rete. Poi, all’interno di contenitori di acciaio, si lascia decantare e, trascorsi 4-5 giorni, viene tolta la schiuma che si forma in superficie. Quindi viene invasettato manualmente in vasetti di vetro trasparente.
Reperibilità: Il miele dell’altopiano di Asiago è facilmente reperibile durante tutto l’anno, presso i produttori e i rivenditori in tutto il territorio dei Sette Comuni.
Usi: Ottimo come dolcificante viene ampiamente utilizzato per la produzione di dolci. Molto apprezzato per il suo gusto e l’aroma piacevole, il miele è un alimento facilmente digeribile.
Fonte: Atlante dei Prodotti tradizionali ed agroalimentari del Veneto - Regione Veneto e Veneto Agricoltura |
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