Il Riccio
Territorio interessato alla produzione: Torreglia, Galzignano Terme, Arquà Petrarca (PD)
La storia: La denominazione “riccio” ha preso ispirazione dal porcospino, mammifero di colorazione grigio brunastra con muso appuntito, peli irti e acuminati sul dorso, che vive diffusamente nei Colli Euganei ed è il simbolo del Parco naturale. Il dolce raffigura nel suo aspetto spinoso con un rivestimento di granella di nocciole. Il termine riccio ha anche affinità con le castagne, ingrediente principale del dolce, frutti di grandi alberi che qualificano i boschi collinari contenuti in un involucro spinoso chiamato appunto riccio. Il dolce rappresenta quindi il territorio euganeo e nasce da un’abile esperienza artigiana che ha saputo armonizzare i prodotti tipici dell’ambiente naturale e agrario: Farina di Castagne, olio d’oliva, miele, grappa, nocciole.
Descrizione del prodotto: Dolce da forno prodotto con zucchero, farina di grano, uova, olio extra vergine di oliva, latte, grappa, farina di castagne, granella di nocciole, miele e lievito in polvere, prodotti tipici della zona.
Processo di produzione: Vengono amalgamati gli ingredienti, data forma rotonda, cotto al forno; essendo un dolce da forno non necessita di particolari sistemi di conservazione o stagionatura.
Reperibilità: Presso le pasticcerie locali.
Usi: Il riccio è un dolce che per le materie prime utilizzate nella sua preparazione, tipiche autunnali, si consuma preferibilmente da ottobre a fine inverno.
Fonte: Atlante dei Prodotti tradizionali ed agroalimentari del Veneto - Regione Veneto e Veneto Agricoltura |