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Fragola di Verona

Frutta (Frutta fresca)
Veneto

Territorio interessato alla produzione: Comuni di Bevilacqua, Bonavigo, Boschi S. Anna, Bovolone, Buttapietra, Castel d’Azzano, Erbè, Isola della Scala, Isola Rizza, Minerbe, Nogara, Oppeano, Palù, Povegliano Veronese, Salizzole, S. Giovanni Lupatoto, S. Martino Buonalbergo, S. Pietro di Morubio, Sorgà, Terrazzo, Verona, Vigasio, Villafranca di Verona, Zevio, Mozzecane, Nogarole Rocca, Trevenzuolo, Caldiero, Belfiore, Ronco all’Adige, Veronella, Albaredo d’Adige, Roverchiara, Angiari e parte dei comuni di Legnago, Lavagno, Colognola ai Colli, Gazzo Veronese, Sommacampagna e Valeggio sul Mincio.

La storia: La fragola era conosciuta e apprezzata fin da tempi antichissimi. Sembra che in Italia crescesse spontanea già due secoli prima Cristo. Secondo testimonianze depositate presso l’Archivio di Stato di Verona, datate 1796, la fragola era presente negli orti cittadini veronesi ancor prima del XVII secolo. La tradizione produttiva e il successo sui mercati locali della fragola è ben descritta da A. Balladoro nel suo volume sul “Folklore Veronese” del 1897. Anche Sormani-Moretti nella monografia “La provincia di Verona” del 1904 (vol. II, p. 46), ricorda che le fragole “cominciansi a cogliere in fin di maggio e di cui, oltre alle piccole montanine (…) diverse più grosse e pregiate specie se ne coltiva negli orti e nei fragoleti delle ville prossime alla città dove trapiantansi dal marzo alla fine di aprile oppure è meglio forse, dal settembre all’ottobre, riuscendo dovunque, ma di preferenza nelle terre sciolte e profonde”. Dati statistici su questa coltura indicano che nel 1929 la superficie ammontava a 300 ha e la produzione complessiva a 5.500 q. Nuove cultivar vengono continuamente prodotte al fine di migliorare le dimensioni e la resistenza alle malattie.

Descrizione del prodotto: La fragola è un frutto acidulo della famiglia delle Rosaceae. È caratterizzato da forma conica, globulosa o cuoriforme e cosparsa superficialmente da numerosi acheni. La Fragola di Verona appartiene alla specie Fragaria x Ananassa Duch ed è adatta sia alla produzione autunnale (settembre - primi di dicembre) che a quella primaverile (aprile - giugno). È di dimensioni piuttosto grosse in quanto il calibro minimo dei frutti non deve essere inferiore a 22 mm, e presenta eccellenti e tipiche caratteristiche di aroma, sapore e colore. Risulta inoltre essere molto consistente e di conservazione piuttosto durevole.

Processo di produzione: Le fragole sono coltivate in tutta la provincia di Verona, ma in particolare nella zona della Bassa e dell’Est veronese. Il loro normale periodo di maturazione va da aprile a giugno. La fragola coltivata è una pianta che ama i climi temperati e i terreni a medio impasto leggero, piuttosto acidi e ricchi di materie organiche, ben lavorati, soffici e freschi. Richiede continuamente azoto e potassio, tanto da esigere forti concimazioni all’impianto e ripetute somministrazioni durante l’autunno. A primavera, nel periodo precedente la fruttificazione, necessitano anche di concimazioni fogliari. Inoltre abbisognano di acqua in quantità moderate ma costanti durante tutto il ciclo colturale. Vanno raccolte manualmente quando sono mature, preferibilmente di sera, evitando di farle marcire sulla pianta.

Reperibilità: Reperibile nel periodo di produzione fra aprile e giugno, e fra settembre e novembre.

Usi: La fragola è un frutto ricco di vitamina C. Può essere gustata fresca, tagliata a pezzi con l’aggiunta di succo di limone e zucchero o con un po’ di vino, oppure può essere trasformata in marmellata o usata nella preparazione di dolci e gelati.