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Valdemone
Area di produzione: Comprende l'intero territorio provinciale messinese con esclusione dei rilievi montuosi dei Peloritani e dei Nebrodi. La coltura è presente soprattutto negli ambienti collinari prospicienti alla fascia costiera ed in misura minore nella bassa collina e lungo le vallate che costeggiano le tipiche fiumare messinesi.
Materia prima: L'olio extravergine Valdemone Dop è ottenuto con varietà di olivo Santagatese, Ogliarola Messinese e Minuta, sole o congiuntamente fino ad un massimo del 70%. Per la restante percentuale possono concorrere le cultivar di Mandanici, Nocellara Messinese, Ottobratica, Brandofino e Verdello Tecnologia di lavorazione: Accanto al sistema di raccolta meccanica, esiste quello tradizionale con bacchiatura e reti. Per quanto riguarda il sistema di estrazione, ancora molto diffuso è quello tradizionale con molazze e presse e separazione a freddo
Caratteristiche: colore: giallo oliva dorato, limpido o con una leggera velatura odore: più o meno intenso di fruttato, di oliva appena colta, seguito da sentori di erbe sapore: fresche con un leggero retrogusto di mandorla, frutta fresca, pomodoro e cardo L'olio ha un aspetto limpido o leggermente velato, un colore giallo oliva dorato, mediamente fruttato e dal sapore dolce
Note: Storicamente con il termine Valdemone si identificava un'antica zona della Sicilia nord orientale che dal medioevo fino al 1812 era denominata 'Vallis Nemorum' per la prosperità forestale del territorio. L'olivo, insieme alla vite il mandorlo e il carrubo, può essere considerata una pianta endemica della Sicilia. Tale coltura introdotta inizialmente dai Fenici ed espansa prima dai Greci nel 500 A.C. e successivamente dai Romani, prosperò nel territorio molto rapidamente e trovò un florido mercato. Nell'epoca feudale si contavano già nel solo territorio del comune di Samperi ben 8 trappeti (frantoi). Le varietà di ulivo che concorrono alla produzione di questo extravergine non possono prescindere dal territorio collinare messinese con tutte le sue peculiarità del suolo e climatiche. Diverse varietà di cultivar hanno preso il nome della zona di maggior diffusione, in particolare la varietà Santagatese dal cumune di Sant'Agata Militello, la Ogliarola messinese diffusa nei comuni di Messina, la Minuta, anche detta l'oliva più piccola del mondo, nella zona fiumare di Naso.
Riferimenti normativi: Prodotto DOP, Riconoscimento ottenuto con Registrazione Europea con regolamento CE 205/2005 pubblicato sulla G.u.U.e. L 33/6 del 05.02.2005
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