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Olio Cilento
Area di produzione: 62 comuni, a sud della provincia di Salerno, tutti inclusi nell'area del Parco nazionale del Cilento Materia prima: Le cultivar tipiche locali sono: Rotondella, Olivo da Olio, Frantoio
Tecnologia di lavorazione: Le olive sono raccolte a mano e accuratamente selezionate; in seguito vengono spremute a freddo con il sistema integrale, il più freddo oggi esistente, che conserva maggiormente gli altiossidanti (Polifenoli e Vitamina E)
Caratteristiche: Acidità massima: 0,70% Colore: verde o giallo paglierino Odore: fruttato Sapore: fruttato con sensazione di amaro e piccante
Abbinamenti: grigliate di pesce, insalatine selvatiche, verdure bollite, legumi e primi piatti
Note: L'olivicoltura nel Cilento ha origini risalenti alle antiche colonie della Magna Grecia e successivamente all'occupazione dei territori da parte dei Romani. Furono però i Focesi, una popolazione profuga di origine greca, a introdurre la più antica varietà da olio, la Pisciottana, che sfugge agli attacchi degli organismi nocivi, resiste molto bene ai venti salmastri della zona, è molto produttiva anche in un comprensorio arido e ancora oggi conferisce tipicità all'olio Cilento.
Notizie utili: Nell'ambito dell'iniziativa Frantoio Aperto, tesa a far conoscere il processo di produzione dell'olio extravergine, sono previste visite guidate alle aziende dei soci, al frantoio sociale ed ad un antico frantoio del 1700. Prenotarsi telefonando allo 0974.903239
Riferimenti normativi: Prodotto DOP, Registrazione europea con regolamento CE n. 1065/97 pubblicato sulla GUCE L 156/97 del 13 giugno 1997; riconoscimento nazionale con DM 6 agosto 1998 pubblicato sulla GURI n. 193 del 20 agosto 1998
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