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Miele friulano di rododendro

Miele (Uniflorale)
Friuli Venezia Giulia

Area di produzione
Il miele friulano di rododendro si produce in un territorio ben circoscritto relativo alle aree montane vocate nelle province di Pordenone e Udine (Alpi e Prealpi Carniche e Giulie) ove, nella fascia subalpina, sono diffusi vasti arbusteti a rododendro o rodoreti (Rhododendron spp.). Le due specie di rododendro presenti sulle montagne friulane sono il rododendro ferrugineo o rosa delle Alpi (Rhododendron ferrugineum) su sostrati acidi (spesso associati ai mirtilli e all'ontano verde), ed il rododendro irsuto o rododendro peloso (Rhododendron hirsutum) su suoli carbonatici (spesso associati al cosiddetto rododendro nano o Rhodothamnus chamaecistus e al pino mugo. Sono interessati alla produzione di miele friulano di rododendro gli apicoltori delle province di Pordenone e Udine.

 

Descrizione
Il Miele Friulano di Rododendro deriva principalmente dal nettare di rododendro (Rhododendron spp.), ovvero di dododendro ferrugineo e rosa delle Alpi (Rhododendron ferrugineum) e di rododendro irsuto o rododendro peloso (Rhododendron hirsutum) che vegetano nella fascia subalpina delle Alpi friulane ad altitudini di norma comprese fra gli 800 e i 2000 metri.
Le principali piante (alcune tipiche di praterie d'altitudine, di brughiere e di arbusteti alpini), le cui fioriture vengono utilizzate dalle api nell'area in esame, sono in ordine di fioritura: Rubus idaeus, Rhododendron hirsutum, Rhododendron ferrugineum, Satureja montanas.l., varie Umbelliferae (es. Carum carvi), Myosotis alpestris, Epilobium angustifolium, Cirsium eriophorum e varie altre (Simonetti et al., 1989).
Il colore del miele allo stato liquido è da incolore a giallo chiaro/paglierino, mentre allo stato cristallizzato il colore varia dal bianco al beige chiaro). La cristallizzazione avviene spontaneamente in modo più o meno rapido, in quanto il nettare è ricco di saccarosio; si forma una massa compatta con cristalli sottili oppure pastosa con cristalli grossi. L'aroma è di debole intensità, delicato e leggermenre fruttato; il sapore è normalmente dolce, fine, poco persistente. Talora l'aroma e il sapore sono più intensi e ricchi per la presenza di altre componenti, quale il nettare di lampone che conferisce toni decisamente floreali e fruttati.
Dal punto di vista melissopalinologico, nel Miele Friulano di Rododendro sono presenti principalmente pollini di Rhododendron (di norma polline iporappresentato), Rubus f., Lotus, Compositae forma T., Castanea, Trifolium repens gr., Papaver, Myosotis, Umbelliferae, Salix, Rumex, Plantago, Graminaceae, Campanula e vari altri (Grillenzoni et al., 2003). In particolare, l'origine botanica è caratterizzata principalmente dalla presenza di polline di Rhododendron, Umbelliferae, Trifolium repens gr., Salix, Rubus (lampone) e Myosotis (nontiscordardimè). Talora, per avverse condizioni meteorologiche durante l'estate (piogge frequenti, abbassamento prolungato delle temperature, estati calde e secche) che impediscono la raccolta prevalente del nettare di rododendro; il nettare prelevato in quota dà origine a mieli millefiori di alta montagna o milei millefiori con prevalenza di lampone (miele di lampone).
Il miele friulano di rododendro viene confezionato in vasetti di vetro con tappo di latta a vite, per lo più da 250 g e più raramente da 500 g.

 

Il Miele Friulano di Rododendro deve la sua tipicità al gusto molto lieve, allo stato fisico (cristallizzato) e al colore molto chiaro. Il miele di rododendro in purezza monoflorale è piuttosto raro in tutto l'arco alpino italiano e non solo in Friuli Venezia Giulia. Invece, il miele di rododendro di norma deriva dal nettare di numerose piante montane associate al rododendro, e pertanto lo standard qualitativo non è costante nelle diverse aree ove viene prodotto, in quanto ciò dipende dalle caratteristiche vegetazionali delle differenti zone e dall'andamento meteorologico stagionale, che condizionano l'entità delle fioriture e la produzione di nettare delle diverse piante.
Il Miele Friulano di Rododendro è molto apprezzato per le sue caratteristiche organolettiche e per il fatto che viene prodotto in zone incontaminate di alta montagna.
Il Miele Friulano di Rododendro viene utilizzato per lo più come miele da tavola, spalmato su fette di pane o su fette biscottate oppure come dolcificante nelle tisane.

 

Allevamento e lavorazione
Le famiglie di api vengono allevate in arnie razionali di legno, soprattutto del tipo Dadant-Blatt a 10 telaini. In vista della raccolta del miele friulano di rododendro, gli apicoltori mettono in atto una serie di tecniche (es. controllo della sciamatura, nutrizione stimolante) per mantenere le famiglie numerose ed attuano il nomadismo, spostando le famiglie dalla pianura o dal fondo valle alle aree altomontane, in particolare in quelle con abbondanza di rodoreti e servite da strade o piste forestali facilmente agibili.
Le fioriture utilizzate per la produzione di questo miele si svolgono di solito da metà giugno a fine luglio. L'andamento meteorologico stagionale (es. estate piovosa e fredda, oppure eccessivamente calda e secca) può incidere fortemente sulle produzioni.
Dopo la fine del raccolto, quando i favi sono stati opercolati, i melari vengono prelevati dagli alveari e trasportati nel laboratorio (sala di smelatura). Sucecssivamente, si procede alla disopercolatura dei favi e alla smelatura tramite centrifugazione. Il miele viene quindi filtrato, posto in maturatori di acciao inox e lasciato decantare per almeno due settimane. La schiuma e le impurità che affiorano vengono eliminate.
Nel corso dell'anno, pertanto, per ottenere il miele friulano di rododendro si effettua una smelatura in epoca appropriata (es. primi di agosto).

 

Cenni storici e curiosità
Il Miele Friulano di Rododendro è un tipico miele prodotto in tutte le regioni dell'arco alpino, dalla Valle d'Aosta al Friuli Venezia Giulia; occasionali produzioni si osservano anche in limitate aree dell'Appennino settentrionale.
Il Miele Friulano di Rododendro è prodotto per tradizione ultratrentennale da un limitato contingente di apicoltori (poco più di una decina) della regione che operano il nomadismo estivo in alta montagna.
Dal censimento del 1981-82 sull'apicoltura nella provincia di Udine, era risultato che la produzione di miele di rododendro, pur esigua, rappresentava un prodotto caratteristico della montagna friulana (Frilli et al., 1984). Alcuni apicoltori che allora dichiararono la produzione di miele di rododendro gestivano apiari collocati in quota nei comuni di Forni Avoltri, Ravascletto, Sauris e Arta Terme.
Successivamente, nei lavori di Simonetti e Barbattini (1987) e di Simonetti et al. (1989), il valore apistico delle principali piante nettarifere e pollinifere presenti nella fascia subalpina è stato ampiamente sottolineato.
Le informazioni raccolte presso alcuni apicoltori regionali delle province di Udine e Pordenone con lunga esperienza, riferiscono la pratica del nomadismo in varie aree alpine della regione al fine di produrre miele di rododendro e comunque il ricercato miele millefiori di alta montagna. Sono considerate, fra le altre, come aree vocate a questa produzione quelle dei prati e pascoli di Malga Moraretto e Monte Fleons (Comune di Forni Avoltri), Malga Montute di Mezzo (Comune di Ligosullo), Malga Lodin alto e Malga Dimòn (Comune di Paularo), Malga Mediana e altre Malghe di Sauris (Comune di Sauris) (compresa l'area di Casera Razzo), malghe del Monte Crostis (Comuni di Comeglians e di Ravascletto), Monte Tenchia (Comune di Cercivento), Piani di Montasio (Comune di Chiusaforte), nonché Casera Valine (Monte Raut, Comune di Frisanco) e Casera Teglara (Monte Valcalda, Comune di Tramonti di Sotto).
In un articolo del 2002 sui diversi mieli prodotti in Friuli Venezia Giulia, si fa esplicito riferimento al "Miele di rododendro" prodotto in Carnia nella zona di Paularo (Gazziola, 2002). Relativamente alla stessa area (Canale di Incarojo) è nota la produzione tradizionale di Miele di rododendro (Poggetti e Zandigiacomo, 2013).
Un altro articolo sull'apicoltura e la flora apistica di montagna ricorda per il FVG il tipico Miele di rododendro (Greatti e Barbattini, 2008).
Oltre alla documentazione precedente al 1991 relativa a questa produzione in regione, si è proceduto a raccogliere la dichiarazione (in forma di autocertificazione) di un apicoltore che afferma di avere prodotto questo particolare tipo di miele, sempre prima del 1991, nelle aree di Malga Ombladet di sotto e di malga Moraretto in comune di Forni Avoltri (UD): mauro D'Agaro, Martignacco (UD) (classe 1957).