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Susina di Dro
ZONA DI PRODUZIONE: Arco, Calavino, Cavedine, Drena, Dro, Lasino, Nago-Torbole, Padergnone, Riva del Garda, Tenno, Terlago, Vezzano
DESCRIZIONE SINTETICA DEL PRODOTTO: È da considerarsi un ecotipo locale di susina. Il frutto, che si presenta di pezzatura media e con buccia di colore violaceo tendente al blu scuro, ha una polpa molto consistente di colore giallo, giallo-verde, è spiccagnolo (si stacca con facilità dal nocciolo) e si presta per una conservazione anche prolungata. Il sapore particolare, dolce e acidulo e l'aro-maticità, che rappresentano le caratteristiche più spiccate di questa susina, sono legati a dei particolari contenuti chimici determinati dalla varietà e dall'ambiente unico quale è quello della Valle del Sarca. In particolare la susina di Dro si differenzia nettamente da altri tipi di susina per l'elevato contenuto in acidi organici e soprattutto acido chinico, per gli elementi minerali con netta predominanza del potassio che ne rappresenta circa il 40%, per l'elevato contenuto vitaminico e soprattutto per il beta-carotene (provitamina A) e per la vitamina PP.
METODICHE DI COLTIVAZIONE: I terreni sui quali viene coltivata la Susina di Dro, di origine alluvionale e glaciale, sono molto vari. Infatti, il susino è la specie che meglio si adatta ai diversi tipi di terreno. I sesti d'impianto, le forme di allevamento e i sistemi di potatura sono quelli storicamente usati nella zona di produzione. È vietata ogni forma di forzatura e i frutti devono essere raccolti al giusto livello di maturazione, interi, sani, a mano dopo aver raggiunto una sufficiente dimensione e colorazione.
FRAMMENTI DI STORIA E CURIOSITÀ: Le prime forme di coltivazione razionale risalgono alla metà del secolo scorso. Precedentemente la Susina di Dro era diffusa negli orti familiari.
Canederli dolci INGREDIENTI: 1000 GR DI PATATE COTTE SBUCCIATE, 200 GR DI FARINA BIANCA, 3 TUORLI D'UOVO, SALE, 30 SUSINE DI DRO MATURE, 30 PEZZI DI ZUCCHERO IN CUBETTI, 250 GR DI BURRO, 100 GR DI PANGRATTATO, UN CUCCHIAIO DI CANNELLA, DUE CUCCHIAI DI ZUCCHERO.
Formare un impasto con le patate cotte e ridotte con lo schiacciapatate, la farina, i tuorli e il sale. Stendere l'impasto e ritagliare dei rettangoli. Snocciolare le susine e sostituire il nocciolo con un cubetto di zucchero. Mettere al centro d'ogni rettangolo una susina e formare con le mani un canederlo. Portare ad ebollizione l'acqua salata. Immergervi i canederli e cuocere fino a che vengono a galla. Cospargere, quindi, i canederli con il pangrattato rosolato nel burro. Spolverare con zucchero e cannella. Servire caldi.
Fonte: Atlante de prodotti tradizionali Trentini, 2004 quarta edizione - Provincia Autonoma di Trento
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