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Noce del Bleggio
ZONA DI PRODUZIONE: Bleggio Inferiore, Bleggio Superiore, Fiavè, Lomaso e Stenico
DESCRIZIONE SINTETICA DEL PRODOTTO: Il frutto si presenta con forma piuttosto allungata, quasi rettangolare, con apice e base arrotondata, di dimensioni medio piccole. Il guscio è sottile e di facile rottura, in quanto le valve non sono ben saldate fra loro. Il gheriglio risulta di colore chiaro e si estrae molto facilmente ed integro. Le anfrattuosità lungo i bordi delle suture risultano quasi inesistenti. Si distingue dalle altre varietà per la forma, le dimensioni, lo spessore e la durezza del guscio.
METODICHE DI LAVORAZIONE, COLTIVAZIONE E ESSICCAZIONE: I noceti idonei alla produzione della Noce del Bleggio sono dislocati nei territori dei comuni di Bleggio Inferiore, Bleggio Superiore, Fiavé, Lomaso e Stenico. La maggior parte delle piante in produzione si trova lungo i perimetri dei campi coltivati, ma esistono anche realtà produttive specializzate. La forma di allevamento rispecchia, in genere, la forma spontanea di crescita: grandi vasi chiusi, oppure grandi cilindri a seconda del patrimonio genetico della pianta; gli impianti razionali presentano invece piante allevate a vaso chiuso, ma di dimensioni minori, a causa della vicinanza fra di esse. La raccolta inizia nella seconda metà di settembre e viene eseguita a mano. Terminata la raccolta si esegue un lavaggio delle noci con acqua corrente e quindi vengono essiccate naturalmente ponendole su dei graticci che, in genere, vengono sistemati nelle soffitte delle vecchie case, ove l'aria può circolare liberamente, permettendo così una veloce essiccazione. Tale operazione può essere eseguita anche con l'utilizzo di un generatore ad aria calda.
FRAMMENTI DI STORIA E CURIOSITÀ: La storia ci segnala che nell'anno 1579 vi fu una scaramuccia, in una località messa a noci tra i paesi di Fiavé e di Dasindo nelle Pievi di Lomaso, fra soldati tedeschi e paesani delle Giudicarie. Ciò testimonia, se non altro, che la coltivazione della noce del Bleggio affonda le sue radici fin dal Rinascimento.
Nocino si tratta di una bevanda alcolica di semplice preparazione casalinga, dalle riconosciute proprietà digestive, che si ottiene ponendo sotto spirito le noci ancora verdi con il mallo
INGREDIENTI: 1 LITRO DI ALCOL A 95 °C, 25-30 NOCI CON MALLO ANCORA TENERE E NON LIGNIFICATE, 350 GR DI ZUCCHERO, 2 CM DI CORTECCIA DI CANNELLA, NOCE MOSCATA, LA BUCCIA DI UN LIMONE GIALLO, 15 CHIODI DI GAROFANO.
Lavare accuratamente le noci, che la tradizione vuole siano raccolte il giorno di S. Giovanni (24 giugno), asciugare, spezzettare e mettere a macerare nel-l'alcol insieme agli aromi in un barattolo ben chiuso. Lasciare riposare per 40 giorni, dopo di che togliere i pezzetti di noce, aggiungere lo zucchero, mescolare bene e lasciar riposare per qualche altro giorno. Infine filtrare con carta, imbottigliare e lasciare invecchiare per qualche mese prima di consumare.
Fonte: Atlante de prodotti tradizionali Trentini, 2004 quarta edizione - Provincia Autonoma di Trento
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