 |
|
|
Segnalato da:
|
|
 |
|
|
Broccolo di Torbole e Santa Massenza
ZONA DI PRODUZIONE: Nago-Torbole, Santa Massenza, Vezzano
DESCRIZIONE SINTETICA DEL PRODOTTO: All'interno della multivaria famiglia dei cavoli-broccoli, il Broccolo di Torbole costituisce, si può ben dire, una specie a sé perché col tempo, perse alcune sue caratteristiche, ne acquisì di nuove, migliorando e ingentilendo il suo sapore, odore, gusto, profumo e consistenza.
METODICHE DI COLTIVAZIONE: I semi, di colore rosso scuro (diverso dagli altri, ad ulteriore testimonianza dell'adattamento della pianta alle caratteristiche ambientali della zona di Torbole e di Santa Massenza), vengono messi in semenzaio verso la fine di maggio e protetti dall'eccessiva insolazione con stuoie bagnate frequentemente. Le piantine sono pronte al trapianto quando hanno 5 o 6 foglie e la loro messa a dimora in pieno campo viene eseguita ancora in modo manuale. Il broccolo cresce rapidamente e senza cure particolari, se non quella di essere innaffiato in modo che non venga a patire la siccità. La sua maturazione inizia verso i primi di novembre per terminare ad aprile inoltrato.
FRAMMENTI DI STORIA E CURIOSITÀ: Importato dal Veronese intorno alla metà del XVIII secolo, ha trovato nelle campagne di Torbole e di Santa Massenza un habitat ideale che, nonostante diverse prove, non ha incontrato in altre località della nostra provincia. Non esistono broccoli uguali a quelli di Torbole: si tratta infatti di una pianta indigena che non si presta al trasferimento, salvo perdere le sue peculiari caratteristiche organolettiche. La storia ci dice che il Broccolo di Torbole trova il suo abbinamento, oltre che a un buon fritto di pesce, anche a cibi particolarmente saporiti e tipicamente invernali come la carne salada, la selvaggina e il maiale, ma per i palati delicati l'abbinamento migliore è con il pesce lesso.
Fonte: Atlante de prodotti tradizionali Trentini, 2004 quarta edizione - Provincia Autonoma di Trento
|
 |
|
|
|
|
|
 |
|