Strangolapreti
ZONA DI PRODUZIONE: Tutto il territorio provinciale
DESCRIZIONE SINTETICA DEL PRODOTTO: Sono gli gnocchi verdi alla trentina, ottenuti impastando del pane raffermo, latte, spinaci (oppure erbette o coste), uova, grana trentino, farina bianca, sale, pepe, noce moscata, confezionati a forma di pallina, di cucchiaio, di gnocco, o altro e cotti in acqua calda salata.
METODICHE DI LAVORAZIONE: Per ottenere questo rinomato piatto della gastronomia e della tradizione culinaria trentina rimandiamo al metodo di preparazione indicato in calce alla scheda.
MATERIE PRIME UTILIZZATE PER LA PREPARAZIONE: Ingredienti: il pane raffermo, gli spinaci, le uova, il grana trentino, il burro, il latte e la farina di frumento. In alcuni casi č possibile preparare questi gustosi gnocchi verdi, con l'aggiunta di ingredienti alternativi agli spinaci. Tra le erbe utilizzate troviamo anche l'ortica e la barbabietola a coste, o bieta.
FRAMMENTI DI STORIA E CURIOSITĀ: Piatto tradizionale della cucina trentina dell'epoca del Concilio di Trento. Deriva dallo strozzapreti (piatto d'origine toscana), modificato in quanto - secondo la tradizione locale - era il piatto ghiotto dei Prelati durante il Concilio di Trento.
Strangolapreti
Ingredienti: 1000 gr di pane raffermo, 500 gr di spinaci o altre verdure, 2 uova, 100 gr di grana trentino, 100 gr di burro, poco olio d'oliva, 0,5 litro di latte, sale q.b., pepe q.b., poca noce moscata, poche foglie di salvia, poca farina di frumento.
Si mette in ammollo nel latte tiepido il pane raffermo tagliato a dadini per circa tre ore; si aggiungono gli spinaci o altre verdure, precedentemente lessati in poca acqua leggermente salata e tritati, dopo averli fatti saltare nel burro e insaporiti con sale, pepe e noce moscata. Si unisce il grana trentino grattugiato, le uova, il sale e poca farina bianca. Si amalgama bene il composto con un mestolo di legno e si confezionano quindi gli Strangolapreti nella forma desiderata (a palline, a forma di cucchiaio, di gnocco, ecc.) versandoli in acqua bollente salata. Quando riaffiorano sono cotti e vanno quindi scolati e serviti con grana trentino abbondante e burro spumeggiante, aromatizzato con salvia.
Fonte: Atlante de prodotti tradizionali Trentini, 2004 quarta edizione - Provincia Autonoma di Trento
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