Monte Baldo e Monte Baldo Primo Fiore
Formaggi e Latte (Vaccini)
Trentino
Trentino
Monte Baldo e Monte Baldo Primo Fiore - Prodotto tipico della Regione Trentino - Categoria Formaggi e Latte - (Vaccini)
ZONA DI PRODUZIONE: Ala, Avio, Brentonico, Mori, Nago-Torbole
DESCRIZIONE SINTETICA DEL PRODOTTO:
METODICHE DI LAVORAZIONE, CONSERVAZIONE E STAGIONATURA: Il latte utilizzato deve provenire da bovine di razza Bruna, Pezzata Nera e altre, alimentate con fieno di prato stabile, o al pascolo. Nella razione alimentare a volte si usano mangimi semplici o composti. Possono essere utilizzati insilati in modica quantità, con esclusione di additivi e conservanti.Il latte viene raccolto una o due volte al giorno.Al latte di due munte, di cui una parzialmente scremata, riscaldato lentamente in caldaia fino a 35-37 °C, viene aggiunto il caglio bovino. Nella fase di riscaldamento si può aggiungere il latteinnesto. La coagulazione avviene in 35-45 minuti. La cagliata ben soda viene rotta con la lira o con lo spino fino alle dimensioni di una lenticchia e la successiva semicottura a 44-47 °C dura 20-30 minuti.La cagliata viene lasciata depositare sul fondo, dove sosta per 30-45 minuti. Segue l’estrazione e la posa nelle fascère in legno, con le tele. Le forme vengono girate 5 volte nell’arco della giornata, con la sostituzione delle tele, che si tolgono definitivamente dopo 6-7 ore.La salatura si effettua in salamoia per 5-6 giorni, o a secco per 8-10 giorni. Il formaggio è pronto dopo un minimo di stagionatura di 7 mesi.
MATERIE PRIME E ATTREZZATURE UTILIZZATE PER LA PREPARAZIONE: Ingredienti: latte, caglio, sale.Attrezzatura: quella di un caseificio sociale e/o privato.
FRAMMENTI DI STORIA E CURIOSITÀ: Il formaggio Monte Baldo è stato prodotto per secoli sia nelle 80 malghe dell’area del monte Baldo, sia nei piccoli caseifici di paese, privati o sociali.
Fonte: Atlante de prodotti tradizionali Trentini, 2004 quarta edizione - Provincia Autonoma di Trento
ZONA DI PRODUZIONE: Ala, Avio, Brentonico, Mori, Nago-Torbole
DESCRIZIONE SINTETICA DEL PRODOTTO:
METODICHE DI LAVORAZIONE, CONSERVAZIONE E STAGIONATURA: Il latte utilizzato deve provenire da bovine di razza Bruna, Pezzata Nera e altre, alimentate con fieno di prato stabile, o al pascolo. Nella razione alimentare a volte si usano mangimi semplici o composti. Possono essere utilizzati insilati in modica quantità, con esclusione di additivi e conservanti.Il latte viene raccolto una o due volte al giorno.Al latte di due munte, di cui una parzialmente scremata, riscaldato lentamente in caldaia fino a 35-37 °C, viene aggiunto il caglio bovino. Nella fase di riscaldamento si può aggiungere il latteinnesto. La coagulazione avviene in 35-45 minuti. La cagliata ben soda viene rotta con la lira o con lo spino fino alle dimensioni di una lenticchia e la successiva semicottura a 44-47 °C dura 20-30 minuti.La cagliata viene lasciata depositare sul fondo, dove sosta per 30-45 minuti. Segue l’estrazione e la posa nelle fascère in legno, con le tele. Le forme vengono girate 5 volte nell’arco della giornata, con la sostituzione delle tele, che si tolgono definitivamente dopo 6-7 ore.La salatura si effettua in salamoia per 5-6 giorni, o a secco per 8-10 giorni. Il formaggio è pronto dopo un minimo di stagionatura di 7 mesi.
MATERIE PRIME E ATTREZZATURE UTILIZZATE PER LA PREPARAZIONE: Ingredienti: latte, caglio, sale.Attrezzatura: quella di un caseificio sociale e/o privato.
FRAMMENTI DI STORIA E CURIOSITÀ: Il formaggio Monte Baldo è stato prodotto per secoli sia nelle 80 malghe dell’area del monte Baldo, sia nei piccoli caseifici di paese, privati o sociali.
Fonte: Atlante de prodotti tradizionali Trentini, 2004 quarta edizione - Provincia Autonoma di Trento