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Nocciolo

Frutta e Conserve (Frutta secca)
Liguria

Nocciolo - Prodotto tipico della Regione Liguria - Categoria Frutta e Conserve - (Frutta secca)

zona di produzione: Valle Sturla, Val Graveglia, Val Fontanabuona

curiosità: Il nocciolo è presente su tutto il territorio ligure sia come pianta spontanea, sia coltivata. Ha comunque una zona di coltivazione concentrata nelle valli Sturla, Fonta-nabuona e Graveglia. In una pubblicazione dell'ex Comizio Agrario di Chiavari, datata 1876, si legge: "Tra le colture speciali del circondario si distingue quella dell'avellana (da Corylus avellana, nocciolo), calcolandosene in q.li 1.149 la produzione, ripartita nei Comuni di Mezzanego (q.li 900), S. Colombano (q.li 200), ed altri (q.li 50). La Corilicoltura ligure ha avuto un suo momento di massima diffusione negli anni 60-70; successivamente ha subito un certo declino a causa della concorrenza di paesi extraeuropei, in primis la Turchia.
L'abbandono delle campagne, conseguente anche alla scarsa remunerazione del lavoro, ha contribuito al degrado dei noccioleti e del paesaggio corilicolo della valle Sturla, molto suggestivo per le caratteristiche sistemazioni a terrazzo, sulle quali tale pianta viene coltivata. Le piante sono mantenute abbastanza alte a causa del sesto d'impianto fitto: mediamente la distanza tra gli esemplari e tra i filari è di circa tre metri, cosicché ciascun esemplare ha a disposizione una superficie che varia dai sei ai nove metri quadrati. La raccolta avviene manualmente senza l'utilizzo di mezzi agevolatori (ad es: scuotitori e macchine aspiratrici).
Esistono mestieri tradizionali legati alla coltivazione della nocciola: ad esempio in Val Carnella (valle secondaria della Valle Sturla) tutta la popolazione, un tempo, veniva coinvolta nella manifattura delle tradizionali reste (collane di nocciole). Ammollati i frutti in acqua tiepida e assottigliate le due estremità, si praticavano dei forellini e quindi le nocciole venivano infilate come perle a formare una collana. Le reste più belle erano quelle di Tapparona.

caratteristiche: Le varietà (cultivar) utilizzate negli impianti sono quelle rappresentative per le due zone a maggiore vocazione e che quindi caratterizzano il territorio.
Le diverse varietà si distinguono soprattutto per la forma del frutto: mentre la Del Rosso e la Dall'orto hanno forma tondeggiante e, inoltre, quest'ultima ha guscio sottile, la Tapparona è più allungata e appiattita.

Nocciolo Dall'Orto: Alberi cespugliosi, molto polloniferi, di medio vigore; a rapido sviluppo, branche assurgenti, corteccia liscia grigiastra.

Nocciolo Del Rosso: Cultivar di origine locale coltivata prevalentemente in val Fontanabuona.

Nocciolo Tapparona: Cultivar di origine locale coltivata prevalentemente nella parte nord orientale della valle Sturla (val Carnella).

Nocciolo Bianchetta: Cultivar diffusa un po' ovunque.

Nocciolo Menoia: Cultivar rustica e produttiva. Forma rotondeggiante. Guscio di colore piuttosto scuro.

Nocciolo Longhera: Cultivar di origine locale, coltivata in val Fontanabuona. Produttività buona; gusto discreto. Caratteri morfologici e merceologici discreti.

Nocciolo Savreghetta (Selvatichetta): Cultivar di sviluppo limitato e di aspetto piuttosto selvatico, con frutti tondeggianti e gustosi. Produttiva. Resistente alla siccità. Molto adatta anche come impollinatore.


Fonte: La vetrina di Agriligurianet.it - Regione Liguria 2005