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Condiglione
zona di produzione: Imperiese, Genova
curiosità: Pietanza povera e veloce, da mangiare d'estate magari all'aperto, un tempo le donne lo consumavano sedute sugli scalini di casa, spettegolando con le vicine e servendosi spesso da un unico "grilletto" (piatto). Esistono diverse versioni del condijon dove però non va mai sottovalutata la presenza del basilico che dona un inconfondibile sapore. Nell'imperiese tradizionalmente sono presenti solo i pomodori, le olive, il basilico, i peperoni, le acciughe, l'aglio e i condimenti; a Genova invece gli ingredienti sono più abbondanti sino ad ottenere un piatto che ricorda un modesto cappon magro. È sottinteso che la lista degli ingredienti varia, oltre che da zona a zona, anche a seconda delle stagioni. Comunque sia, questa insalata deve essere sempre abbondantemente condita, come indica il suo nome che deriva dal verbo condire e nel rispetto del detto locale: "Non mi fido di tre cose: condiglione senza condimento, bella donna civettuola, contadino senza tridente".
caratteristiche: Insalata tipica dell'imperiese e specialmente di Oneglia e zone limitrofe, molto simile alla più nota nicoise di oltre confine. L'insieme dei suoi ingredienti è mutevole come la sua pronuncia.
preparazione: La ricetta che qui si propone è quella più ricca, tipica di Genova. Ingredienti per 4 persone: 300 g di patate novelle, 4 pomodori da insalata preferibilmente "cuore di bue", 2 peperoni, 1 cetriolo, 1 cipolla rossa, 100 g di olive taggiasche in salamoia, 4 filetti di acciughe salate (oppure 50 g di mosciamme, oppure tonno), 1 ciuffo di basilico, 2 spicchi d'aglio, 1 uovo sodo (facoltativo), olio extravergine d'oliva, aceto, sale. Preparazione: lessare le patate, pelarle e lasciarle raffreddare. Bollire l'uovo. Pulire le acciughe e tagliarle in filetti; se usate il mosciamme tagliatelo a fette sottilissime. Strofinare di aglio la terrina, se vi piacciono i sapori decisi, disporvi le verdure tagliate a pezzetti sottili tranne i pomodori, condire e spolverizzare con le foglie di basilico strappate con le dita. Lasciare riposare qualche minuto prima di servire.
Fonte: La vetrina di Agriligurianet.it - Regione Liguria 2005
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