Michetta
zona di produzione: Ventimiglia
curiosità: Vale la pena di andare a Dolceacqua, splendido borgo dell'entroterra imperiese, di probabile origine celto-ligure come dimostra il nome che sembra derivare da Dus-Aga dio celta degli incantesimi. Il paese di Dolceacqua è famoso per il suo ponte medioevale, che affascinò anche Claude Monet, per il suo vino Rossese amato da papa Paolo III, dai Doria e da Napoleone e per un dolce dalla forma maliziosa: la michetta. Narra la leggenda che le giovani spose confezionarono le michette e le offrirono, quale simbolo della propria verginità, al castellano del luogo che rivendicava il diritto dello ius pimae noctis, ed in questo modo raggirarono l'ostacolo. In estate molte sono le iniziative culturali che animano il borgo e per ricordare la storia-leggenda legata a questo dolce, il 16 di agosto di ogni anno si svolge a Dolceacqua la sagra della michetta.
caratteristiche: Minuti dolci di pasta brioches a forma ovale di panino, quella classica, a forma di nodo, quella più moderna, di lunghezza di circa 4cm e larghezza 2 cm. E' un dolce diffuso in tutta la valle Nervia ed in particolare a Dolceacqua.
preparazione: Ingredienti: (per sei persone) 1 kg di farina di frumento, 100 g di lievito di birra, 4 uova, 350 g zucchero, 250 g burro, la scorza grattuggiata di un limone, sale, acqua tiepida (alcuni aggiungono anche il marsala). Preparazione: sciogliere il lievito in acqua tiepida e unirlo alla farina, aggiungerele uova, lo zucchero, il burro il limone grattugiato, un pizzico di sale e il marsala. Lasciare lievitare l'impasto per circa un'ora, quindi lavorarlo e formare tanti panini a forma ellittica o di nodo. Disporre le michette sulla teglia unta d'olio e cuocerle in forno, inumidendo con acqua la parte superiore e spolverizzare con lo zucchero.
Fonte: La vetrina di Agriligurianet.it - Regione Liguria 2005
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