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Biscette
zona di produzione: Ponente genovese e savonese
curiositą: Di origine ponentina, questi biscotti, friabili e frastagliati sul dorso, un tempo erano facilmente reperibili per pochi soldi nelle pasticcerie e forni, ora sono un dolcetto casalingo che caratterizza le merende di bambini fortunati. Famose sono le biscette di Solva, localitą nei pressi di Alassio, e gli "S" di Gova nel finalese, versioni differenti negli ingredienti, ma non nella forma, dello stesso dolcetto che ogni anno, nel mese di marzo, viene proposta per ricordare una leggenda medioevale. Si narra infatti che vipere e serpi invasero le spiagge e gli uliveti della zona. Gli abitanti terrorizzati fuggirono sulle alture dove viveva un eremita che con le sue preghiere riuscģ ad allontanare i pericolosi rettili.
caratteristiche: Nella forma ricordano delle "S" oppure dei piccoli serpentelli, delle biscette appunto; nel sapore invece sono volto vicini a dei biscotti di pasta frolla, simili ai krumiri piemontesi, che li ricordano anche nella forgia.
preparazione: Ingredienti per 6 persone: 300 g di farina, 140 g di zucchero, 200 g di burro, 1 uovo, 1 bicchiere di latte, una presa di sale, 50 g di zucchero a velo. Preparazione: amalgamare farina, zucchero, sale ed unitervi il burro, in pezzi, fatto precedentemente ammorbidire; ora incorporare le uova ed il latte e lavorate il tutto sino da ottenere un impasto morbido. Lasciare riposare il composto in luogo fresco. Usare il sac ą poche e versare l'impasto nel sacchetto, schiacciare e far scendere sulla teglia imburrata dei pezzi di pasta lunghi circa 10 cm cercando di dargli la forma una S, o di un serpentello: prima di metterli a cuocere farli riposare per alcuni minuti, quindi in forno a 180° per 10-15 minuti. Prima di gustarli, cospargerli di zucchero a velo.
Biscette di Solva: 300 g di farina, acqua q.b., lievito di birra, 1 cucchiaio di semi di anice, 150 g di zucchero, olio extra vergine d'oliva. Amalgamare tutti gli ingredienti e lavorarli fino ad ottenere un impasto morbido. Lasciare riposare. Poi porre l'olio in una padella e, quando questo sarą ben caldo, farci cadere dentro delle strisce di impasto. Il contatto con l'olio bollente non solo li cuocerą velocemente ma gli darą una forma bizzarra che ricorda quella della biscia. In questo modo si affoga nell'olio la vipera della leggenda e si gusta il dolcetto.
Fonte: La vetrina di Agriligurianet.it - Regione Liguria 2005
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