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Marò
zona di produzione: Ponente ligure
curiosità: Il nome sembra derivare dalla parola araba mar-a, cioè condimento, salsa. Una etimologia più spontanea riporterebbe all'uso diffuso che se ne faceva sulle imbarcazioni, quindi si potrebbe tradurre anche con salsa alla marinara. Antichissime sono le origini di questa specialità, nota anche come pestun de fave, dal piacevole colore verde chiaro, tradizionale nel Ponente Ligure dove fu probabilmente diffusa dai Saraceni, e sempre i corsari insegnarono anche l'abbinamento con carne di capra o montone. La ricetta originaria è perduta; sembra comunque che non si facesse uso di formaggio. Oggi si consuma con la carne alla brace ed anche con il pesce. La menta contenuta nel marò aiuterà a digerire anche le pietanze più sostanziose. Consigliamo di bervi insieme del buon vino rosso per esaltare il gusto di fave.
caratteristiche: Una sorta di pesto di fave di antiche origini marinare ottimo per accompagnare carne e pesce. preparazione: Ingredienti: 500 g di fave fresche, 8 foglie di menta, aglio, olio extravergine di oliva, sale grosso, pepe, aceto. Dopo aver pulito le fave, liberandole anche della seconda pellicina, si pestano (tradizionalmente) nel mortaio con le foglie di menta, l'aglio e un pizzico di sale grosso. Pestare bene sino ad ottenere una pasta omogenea. Versare il tutto in una terrina ed aggiungere il pepe ed uno goccio d'aceto. Diluire con l'olio ed amalgamare fino ad ottenere una consistenza semiliquida. Esiste una versione più ricca che utilizza anche il pecorino grattugiato e la maggiorana. Conservarla in vetro coperta d'olio.
Fonte: La vetrina di Agriligurianet.it - Regione Liguria 2005
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