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Essenza di lavanda

Condimenti, Aromi e Spezie (Essenze)
Liguria

zona di produzione: Cosio d'Arroscia, Carpasio, Pornassio, Borgomaro, Pieve di Teco, Armo, Vasia, Pigna; Castelvittorio, Triora, Molini di Triora, Rezzo e Ventimiglia. Per il lavandino sono invece famosi Pietrabruna, Dolcedo, Ventimiglia, Rocchetta Nervina, Castellaro, Carpaiso, Airole; Pieve di Teco.

curiosità: Riconoscibilissimo il suo profumo, legato ad un mondo antico, distende la mente e riporta alla memoria la biancheria della nonna che oltre ad essere profumata delicatamente era anche salvaguardata dalle tarme. Non bisogna dimenticarne però gli effetti sedativi: infatti una goccia di essenza di lavanda su una zolletta di zucchero stimola la digestione e qualche goccia sul cuscino prepara ad un sonno ristoratore. Usata per i massaggi o per il bagno, calma dolori articolari, emicranie, tensioni nervose. Inoltre, se frizionata, è un rimedio semplice ma efficace contro i dolori reumatici. Calma il prurito causato dalle punture di insetto ed evita il formarsi di infezioni. Stimola l'appetito e la socialità, invogliando al relax. Secondo l'aromaterapia andrebbe diffusa all'ora di pranzo.

caratteristiche: Pianta ornamentale ricca di oli aromatici con infiorescenze a spiga costituite da fiori piccoli, azzurri o violacei, da cui si estrae l'olio e l'essenza, largamente usata in profumeria.
Studi riguardanti la coltivazione della lavanda nel ponente ligure per la produzione di essenza, risalgono alla fine degli anni 50 del Novecento. Il mercato, inizialmente nazionale e internazionale, si è ormai ristretto a quello di ambito locale e regionale. Le piante comunemente chiamate lavanda appartengono alla famiglia delle Labiate: nelle coltivazioni liguri sono presenti la lavanda vera e il lavandino, incrocio tra Lavanda latifolia e Lavanda officinalis. L'essenza che viene estratta è contenuta in speciali ghiandole oleifere sessili che si trovano tra le scanalature che solcano longitudinalmente il calice fiorale. Il principale costituente dell'essenza è l'acetato di linalile: questo aumenta con l'altitudine, perciò la migliore essenza si ottiene da piante cresciute fra i 1500 e 1700 m slm. Attraverso il processo di distillazione si produce l'olio essenziale di lavanda.
Due sono i sistemi per la distillazione artigianale dei fiori di lavanda: a fuoco diretto e a corrente di vapore. Il sistema a fuoco diretto, anche se conferisce un certo odore di bruciato, fornisce, secondo alcuni, essenze più fini con un bouquet caratteristico. Il sistema a corrente di vapore fa aumentare la resa in essenza in quanto la distillazione risulta più rapida e presenta un aumento di numero di esteri.

preparazione: L'essenza di lavanda è estratta da lavanda (L. latifolia) e in minor percentuale da "lavandino". Per la distillazione a vapore è necessario un impianto composto da una caldaia generatrice di calore a 4-5 atmosfere, di un recipiente per contenere il fiore e di un sistema di raffreddamento con una lunga serpentina.


Fonte: La vetrina di Agriligurianet.it - Regione Liguria 2005