 |
|
|
Segnalato da:
|
|
 |
|
|
Tartufi d'Abruzzo
La produzione del tartufo coltivato e, più in generale, quello spontaneo si estende sull'intero territorio regionale con una presenza delle varie specie nei diversi ambienti che dipende dalla diffusione delle essenze arboree simbionti e delle caratteristiche pedoclimatiche del territorio.
In Abruzzo troviamo: Tuber Melanosporum o Tartufo nero pregiato, il Tuber Magnatum o Tartufo bianco pregiato, il Tuber Brumale o Tartufo nero invernale e il Tuber Aestivum o Tartufo nero estivo o Scorzone.
La conoscenza del tartufo in Abruzzo affonda le sue radici nel 1800. Ignazio Niccolò Vicentini, nella "Memoria sulla coltura dè tartufi, recitata nell'adunanza della Società Economica di Aquila del dì 19 del mese di Aprile dell'anno 1828" (Aquila, Tip. Grossi, 1833) così scrive riferendosi all'uso del tartufo: "L'aroma dè Tartufi, e forse l'astringente sostanza che contengono, basta per conservare la carne; mentre si osserva che i polli ripieni di Tartufi non si guastano così prestamente".
Fonte: Atlante dei prodotti tradizionali d'Abruzzo - ARSSA Regione Abruzzo, 2004
|
 |
|
|
|
|
|
 |
|