Carota dell’Altopiano del Fucino IGP
Ortaggi e Conserve (Vegetali freschi)
Abruzzo
Abruzzo
Carota dell’Altopiano del Fucino IGP - Prodotto tipico della Regione Abruzzo - Categoria Ortaggi e Conserve - (Vegetali freschi)
Zona di Produzione: La zona di produzione della Carota dell'Altopiano del Fucino comprende l'intero comprensorio dell'Altopiano del Fucino, in provincia di L'Aquila. L'area presenta un'altitudine media di 700 metri s.l.m.
Descrizione: Le carote si presentano di colore rosso arancio anche dopo le operazioni di pulitura, perfettamente liscie e con totale assenza di capillizio radicale e di colorazione verde del colletto, particolare tenerezza e croccantezza e di sapore dolce che la distinguono nettamente da produzioni di altre zone. Inoltre presenta un notevole tenore di carotene e di vitamine.
Cenni storici: Testimonianze sulla coltivazione delle carote risalgono ai primi dati del censimento organico del Fucino nel 1958, quando alcuni agricoltori dedicarono alla coltivazione ben 19 ha. Successivamente la superficie investita è cresciuta enormemente fino a mille ettari nel 1972, a 2.500 ha nel 1994 e intorno ai 2.200 ettari attualmente.
Fonte: Atlante dei prodotti tradizionali d'Abruzzo - ARSSA Regione Abruzzo, 2004
Zona di Produzione: La zona di produzione della Carota dell'Altopiano del Fucino comprende l'intero comprensorio dell'Altopiano del Fucino, in provincia di L'Aquila. L'area presenta un'altitudine media di 700 metri s.l.m.
Descrizione: Le carote si presentano di colore rosso arancio anche dopo le operazioni di pulitura, perfettamente liscie e con totale assenza di capillizio radicale e di colorazione verde del colletto, particolare tenerezza e croccantezza e di sapore dolce che la distinguono nettamente da produzioni di altre zone. Inoltre presenta un notevole tenore di carotene e di vitamine.
Cenni storici: Testimonianze sulla coltivazione delle carote risalgono ai primi dati del censimento organico del Fucino nel 1958, quando alcuni agricoltori dedicarono alla coltivazione ben 19 ha. Successivamente la superficie investita è cresciuta enormemente fino a mille ettari nel 1972, a 2.500 ha nel 1994 e intorno ai 2.200 ettari attualmente.
Fonte: Atlante dei prodotti tradizionali d'Abruzzo - ARSSA Regione Abruzzo, 2004