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MELONI DI ISOLA S. ANTONIO
CARATTERISTICHE DELLE VARIETA’ LOCALI DA SALVAGUARDARE, METODICHE DI COLTIVAZIONE E/O VOCAZIONALITA’ TERRITORIALE CONSOLIDATE NEL TEMPO: Il melone (Cucumis Melo) appartiene alla famiglia delle cucurbitacee. Il frutto del melone, a maturazione ultimata, si può presentare di forma tipicamente ovale oppure tonda a seconda delle varietà presenti in commercio; la buccia di colore giallo paglierino può essere liscia oppure rugosa e inspessita e presentare delle solcature da un apice all’altro del peponide che costituiscono la cosiddetta “fetta del melone”. E’ un ortaggio tipicamente estivo, trapiantato nei mesi di maggio-giugno e raccolto nel periodo che intercorre tra l’inizio di luglio e la fine di agosto. Il melone è un prodotto da consumo immediato in quanto non garantisce caratteri di alta conservabilità e, soprattutto nella stagione estiva, è gradito ai suoi consumatori per il gusto prelibato e le proprietà di dolcezza e succosità della polpa che esso possiede.
ZONA DI PRODUZIONE: La zona di produzione tipica di questa specie orticola è rappresentata dalla Bassa Valle Scrivia e, in particolare, dai comuni di Isola S. Antonio, Castelnuovo Scrivia; la coltura è presente anche nei comuni di Casalcermelli, Castellazzo Bormida, Rivalta Bormida.
MATERIALI ED ATTREZZATURE SPECIFICHE UTILIZZATE PER LA CONSERVAZIONE E/O L’IMBALLAGGIO DEL PRODOTTO ORTOFRUTTICOLO INDICATO NELLA PRESENTE SCHEDA: L’imballaggio per la vendita è costituito da casse di legno, di plastica o di cartone delle dimensioni di 30 cm x 40 cm o 30 cm x 50 cm oppure in bins alla rinfusa.
DESCRIZIONE DEI LOCALI DI CONFEZIONAMENTO E/O DI CONSERVAZIONE: Il confezionamento avviene direttamente nei campi ed il prodotto è venduto fresco, pertanto non esistono locali di confezionamento e di conservazione.
DOCUMENTAZIONE ATTESTANTE LA VOCAZIONALITA’ TERRITORIALE CONSOLIDATA NEL TEMPO PER UN PERIODO NON INFERIORE AI VENTICINQUE ANNI DEL PRODOTTO ORTOFRUTTICOLO INDICATO NELLA PRESENTE SCHEDA: La coltivazione del melone si è notevolmente sviluppata dal dopoguerra, soprattutto negli areali di pianura, su terreni anche non particolarmente dotati, in quanto la coltura si presta a svilupparsi ottimamente anche su terreni sabbiosi ed in condizioni di stress idrico. La presenza e la coltivazione del melone nella Bassa Valle Scrivia risale a parecchie decine di anni fa ed è stata documentata da studi storici locali.
FONTE: B.U.R. Piemonte, Supplemento al numero 23 - 6 giugno 2002
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