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CIPOLLA ROSSA ASTIGIANA
CARATTERISTICHE DELLE VARIETA’ LOCALI DA SALVAGUARDARE, METODICHE DI COLTIVAZIONE E/O VOCAZIONALITA’ TERRITORIALE CONSOLIDATE NEL TEMPO: La pianta della cipolla rossa raggiunge un’altezza di circa 50 cm, ha un bulbo piriforme, caratteristico e di notevole pezzatura (circa 200 g.). Le brattee esterne assumono la classica colorazione rosso intensa ed i bulbi presentano una buona compattezza delle brattee tale da consentire un’agevole manipolazione del prodotto. La semina si esegue in serra fredda a spaglio. Con il trapianto, che avviene a fine aprile – inizio maggio, in pieno campo, le piantine vengono disposte a distanze di 20x15 cm. La raccolta, eseguita manualmente, è effettuata a fine agosto seguita dall’essiccazione del prodotto. Il seme viene prodotto in azienda scegliendo i bulbi di maggiore dimensione, ben conformati; questi vengono conservati a parte per poi essere piantati in aprile, in appositi appezzamenti isolati da altre colture di cipolla da seme. Il seme si raccoglie a fine agosto; successivamente, si provvede a selezionare la semente prima di utilizzarla nelle semine di campo. Il gusto della cipolla rossa astigiana è delicato e tale caratteristica ne costituisce il maggior pregio. La produzione, tipicamente autunnale, trova collocazione esclusivamente sui mercati locali e/o sul mercato di Torino.
ZONA DI PRODUZIONE: L’areale di produzione della cipolla rossa comprende Asti e tutti i Comuni della provincia situati nella Valle Tanaro.
MATERIALI ED ATTREZZATURE SPECIFICHE UTILIZZATE PER LA CONSERVAZIONE E/O L’IMBALLAGGIO DEL PRODOTTO ORTOFRUTTICOLO INDICATO NELLA PRESENTE SCHEDA: Dopo la raccolta, occorre effettuare una cernita del prodotto, eliminando i bulbi danneggiati o affetti da marciumi Il confezionamento viene fatto esclusivamente in cassette nuove di legno e vanno adottati tutti gli accorgimenti utili a preservare l’integrità e l’igiene del prodotto.
DESCRIZIONE DEI LOCALI DI CONFEZIONAMENTO E/O DI CONSERVAZIONE: Una prima cernita avviene direttamente in campo, successivamente le cipolle vengono stese al sole, generalmente sotto tunnel, per consentirne l’essiccamento. Seguirà, infine, una seconda cernita prima della commercializzazione finale del prodotto. I locali dove vengono effettuate queste operazioni ed il successivo confezionamento sono costituiti da magazzini aziendali in regola con l’attuale normativa riguardante l’igiene degli alimenti.
DOCUMENTAZIONE ATTESTANTE LA VOCAZIONALITA’ TERRITORIALE CONSOLIDATA NEL TEMPO PER UN PERIODO NON INFERIORE AI VENTICINQUE ANNI DEL PRODOTTO ORTOFRUTTICOLO INDICATO NELLA PRESENTE SCHEDA: Negli orti della piana alluvionale del Tanaro, la “cipolla rossa astigiana” è stato coltivata con successo dall’inizio del secolo. Al riguardo si è trovata documentazione relativa a un “Concorso a premi per la razionale coltivazione degli orti nel circondario di Asti” del 1914, bandito per iniziativa della Società Orticola Astigiana, in cui viene evidenziata la produzione della cipolla rossa da parte di numerosi agricoltori della zona.
Bibliografia: · R. Bordone, Lo storico G.S. De Canis e la Dissertazione statistica della Provincia d’Asti, Edito a cura della Cassa di Risparmio di Asti, 1976. · A. Bellone, Cenni topografici statistici e storici su Costigliole d’Asti, 1930.
FONTE: B.U.R. Piemonte, Supplemento al numero 23 - 6 giugno 2002
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