Cardo avorio di Isola d'Asti
Ortaggi e Conserve (Vegetali freschi)
Piemonte
Piemonte
Cardo avorio di Isola d'Asti - Prodotto tipico della Regione Piemonte - Categoria Ortaggi e Conserve - (Vegetali freschi)
CONSOLIDATE NEL TEMPO: Il “Cardo Avorio di Isola d’Asti” raggiunge un’altezza di circa 100-120 cm, sensibilmente superiore a quella delle cultivar comunemente diffuse e ne costituisce un carattere distintivo. Le foglie presentano
ZONA DI PRODUZIONE: L’areale di produzione del cardo avorio comprende il Comune di Isola d’Asti e la frazione Motta di Costigliole.
INDICATO NELLA PRESENTE SCHEDA: Dopo la raccolta, occorre effettuare una cernita del prodotto, eliminando i cardi danneggiati o affetti da marciumi. Vanno, inoltre, adottati tutti gli accorgimenti utili a preservare l’integrità e l’igiene del prodotto. Il confezionamento viene effettuato esclusivamente utilizzando cassette di legno o di
DESCRIZIONE DEI LOCALI DI CONFEZIONAMENTO E/O DI CONSERVAZIONE: La cernita avviene direttamente in campo mentre la pulitura o l’eventuale lavaggio avviene in magazzini che sono in regola con le attuali normative igienico sanitarie
VENTICINQUE ANNI DEL PRODOTTO ORTOFRUTTICOLO INDICATO NELLA PRESENTE SCHEDA: Negli orti della piana alluvionale del Tanaro, in particolare nella zona di Motta di Costigliole e Isola d’Asti, il cardo è stato coltivato con successo dall’inizio del secolo. Al riguardo si è trovata documentazione relativa a un “concorso a premi per la razionale coltivazione degli orti nel circondario di Asti” del 1914, bandito per iniziativa della Società Orticola Astigiana in cui viene evidenziata la produzione di cardi da parte di numerosi agricoltori della zona.
Bibliografia:
FONTE: B.U.R. Piemonte, Supplemento al numero 23 - 6 giugno 2002
CONSOLIDATE NEL TEMPO: Il “Cardo Avorio di Isola d’Asti” raggiunge un’altezza di circa 100-120 cm, sensibilmente superiore a quella delle cultivar comunemente diffuse e ne costituisce un carattere distintivo. Le foglie presentano
ZONA DI PRODUZIONE: L’areale di produzione del cardo avorio comprende il Comune di Isola d’Asti e la frazione Motta di Costigliole.
INDICATO NELLA PRESENTE SCHEDA: Dopo la raccolta, occorre effettuare una cernita del prodotto, eliminando i cardi danneggiati o affetti da marciumi. Vanno, inoltre, adottati tutti gli accorgimenti utili a preservare l’integrità e l’igiene del prodotto. Il confezionamento viene effettuato esclusivamente utilizzando cassette di legno o di
DESCRIZIONE DEI LOCALI DI CONFEZIONAMENTO E/O DI CONSERVAZIONE: La cernita avviene direttamente in campo mentre la pulitura o l’eventuale lavaggio avviene in magazzini che sono in regola con le attuali normative igienico sanitarie
VENTICINQUE ANNI DEL PRODOTTO ORTOFRUTTICOLO INDICATO NELLA PRESENTE SCHEDA: Negli orti della piana alluvionale del Tanaro, in particolare nella zona di Motta di Costigliole e Isola d’Asti, il cardo è stato coltivato con successo dall’inizio del secolo. Al riguardo si è trovata documentazione relativa a un “concorso a premi per la razionale coltivazione degli orti nel circondario di Asti” del 1914, bandito per iniziativa della Società Orticola Astigiana in cui viene evidenziata la produzione di cardi da parte di numerosi agricoltori della zona.
Bibliografia:
FONTE: B.U.R. Piemonte, Supplemento al numero 23 - 6 giugno 2002