Asparago saraceno di Vinchio
Ortaggi e Conserve (Vegetali freschi)
Piemonte
Piemonte
Asparago saraceno di Vinchio - Prodotto tipico della Regione Piemonte - Categoria Ortaggi e Conserve - (Vegetali freschi)
CONSOLIDATE NEL TEMPO: Appartenente alla famiglia delle Liliacee, l'asparago è una specie ortiva perenne le cui parti
commestibili sono i turioni, germogli di sapore particolarmente delicato, che si sviluppano dai rizomi sotterranei e possono assumere diverse colorazioni: verdi, bianchi o violetti. I rizomi, detti comunemente zampe, portano le radici e si sviluppano verso l'alto.
ZONA DI PRODUZIONE: L’areale di produzione dell’asparago saraceno è il comune di Vinchio.
INDICATO NELLA PRESENTE SCHEDA: Dopo la raccolta, occorre effettuare una cernita del prodotto, eliminando i turioni malformati o danneggiati. Vanno adottati tutti gli accorgimenti utili a preservare l’integrità e l’igiene del prodotto.
DESCRIZIONE DEI LOCALI DI CONFEZIONAMENTO E/O DI CONSERVAZIONE: La cernita avviene direttamente in campo mentre il confezionamento avviene nei magazzini aziendali, tenendo presente tutte le norme che permettono di preservare il prodotto da qualsiasi inquinamento esterno.
VENTICINQUE ANNI DEL PRODOTTO ORTOFRUTTICOLO INDICATO NELLA PRESENTE SCHEDA: Il nome Asparago “saraceno” è stato trovato da Rosetta Laiolo, signora di campagna, che ha vissuto nell’immediato dopoguerra, anni in cui il vino non trovava sbocco sul mercato e si sentiva l’esigenza, nel comune di Vinchio, di altre produzioni agricole, senza rinunciare alle vigne. Così, in mezzo ai filari, si iniziò a piantare le asparagiaie. In pochi anni, Vinchio ha scoperto la vocazione all’asparago e la sua terra di origine marina, ricca di fossili, ha fatto il prodigio di fornire un prodotto primaticcio (a metà aprile è già pronto) e assai gustoso, tanto quanto è stata faticosa la ricerca del nutrimento da parte della sua pianta, in competizione con le lunghe radici della vicina vite.
FONTE: B.U.R. Piemonte, Supplemento al numero 23 - 6 giugno 2002
CONSOLIDATE NEL TEMPO: Appartenente alla famiglia delle Liliacee, l'asparago è una specie ortiva perenne le cui parti
commestibili sono i turioni, germogli di sapore particolarmente delicato, che si sviluppano dai rizomi sotterranei e possono assumere diverse colorazioni: verdi, bianchi o violetti. I rizomi, detti comunemente zampe, portano le radici e si sviluppano verso l'alto.
ZONA DI PRODUZIONE: L’areale di produzione dell’asparago saraceno è il comune di Vinchio.
INDICATO NELLA PRESENTE SCHEDA: Dopo la raccolta, occorre effettuare una cernita del prodotto, eliminando i turioni malformati o danneggiati. Vanno adottati tutti gli accorgimenti utili a preservare l’integrità e l’igiene del prodotto.
DESCRIZIONE DEI LOCALI DI CONFEZIONAMENTO E/O DI CONSERVAZIONE: La cernita avviene direttamente in campo mentre il confezionamento avviene nei magazzini aziendali, tenendo presente tutte le norme che permettono di preservare il prodotto da qualsiasi inquinamento esterno.
VENTICINQUE ANNI DEL PRODOTTO ORTOFRUTTICOLO INDICATO NELLA PRESENTE SCHEDA: Il nome Asparago “saraceno” è stato trovato da Rosetta Laiolo, signora di campagna, che ha vissuto nell’immediato dopoguerra, anni in cui il vino non trovava sbocco sul mercato e si sentiva l’esigenza, nel comune di Vinchio, di altre produzioni agricole, senza rinunciare alle vigne. Così, in mezzo ai filari, si iniziò a piantare le asparagiaie. In pochi anni, Vinchio ha scoperto la vocazione all’asparago e la sua terra di origine marina, ricca di fossili, ha fatto il prodigio di fornire un prodotto primaticcio (a metà aprile è già pronto) e assai gustoso, tanto quanto è stata faticosa la ricerca del nutrimento da parte della sua pianta, in competizione con le lunghe radici della vicina vite.
FONTE: B.U.R. Piemonte, Supplemento al numero 23 - 6 giugno 2002