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ASPARAGO DI POIRINO
CARATTERISTICHE DELLE VARIETA’ LOCALI DA SALVAGUARDARE, METODICHE DI COLTIVAZIONE E/O VOCAZIONALITA’ TERRITORIALE CONSOLIDATE NEL TEMPO: Appartenente alla famiglia delle Liliacee, l'asparago è una specie ortiva perenne le cui parti commestibili sono i turioni, germogli di sapore particolarmente delicato, che si sviluppano dai rizomi sotterranei e possono assumere diverse colorazioni: verdi, bianchi o violetti. I rizomi, detti comunemente zampe, portano le radici e si sviluppano verso l'alto. L’Asparago di Poirino presenta turioni con apice appuntito e di colore verde intenso, con sfumature violacee, ha una lunghezza media di 22 cm e la parte colorata comprende circa il 65% della lunghezza totale. Il materiale d’impianto dell’asparago è dato, in prevalenza, da “zampe” coltivate in loco. Le “zampe” da mettere a dimora vengono seminate in febbraio-marzo in fosse profonde 10-15 cm, e messe in dimora circa un anno dopo. La raccolta avviene da aprile a metà giugno. Le peculiari caratteristiche pedologiche delle “terre rosse” dell’altopiano poirinese, conferiscono agli Asparagi di Poirino un sapore caratteristico.
ZONA DI PRODUZIONE: La zona di produzione comprende Poirino ed i comuni limitrofi.
MATERIALI ED ATTREZZATURE SPECIFICHE UTILIZZATE PER LA CONSERVAZIONE E/O L’IMBALLAGGIO DEL PRODOTTO ORTOFRUTTICOLO INDICATO NELLA PRESENTE SCHEDA: Gli asparagi vengono confezionati in mazzetti e stoccati in magazzini per breve tempo, perché il prodotto viene venduto fresco. Per la commercializzazione, vengono preferibilmente utilizzate cassette in legno, plastica o cartone di 30x40 cm, contenenti otto o dieci mazzetti, ma possono venire utilizzati anche altri contenitori meno tradizionali su richiesta del mercato.
DESCRIZIONE DEI LOCALI DI CONFEZIONAMENTO E/O DI CONSERVAZIONE: Il magazzino per la conservazione deve essere asciutto, fresco e ventilato ed a norma con le disposizioni di legge.
DOCUMENTAZIONE ATTESTANTE LA VOCAZIONALITA’ TERRITORIALE CONSOLIDATA NEL TEMPO PER UN PERIODO NON INFERIORE AI VENTICINQUE ANNI DEL PRODOTTO ORTOFRUTTICOLO INDICATO NELLA PRESENTE SCHEDA: Facendo riferimento alla memoria storica, risale al 1920 il primo campo di asparagi a Poirino, presso la Cascina Tetti Elia di proprietà della famiglia Quattroccolo. Subito seguita dalla famiglia Brossa e via via tante altre; è, poi, negli anni ’50 che la coltura raggiunge alla massima espansione e, nel 1957, viene organizzata la prima Sagra dell’asparago. Nel 1974, l’Associazione Gruppi Coltivatori Sviluppo di Poirino-Favari contava 40 soci che conferivano il prodotto in un unico punto, per, poi, lavorarlo e commercializzarlo.
FONTE: B.U.R. Piemonte, Supplemento al numero 23 - 6 giugno 2002
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