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TORTA DI ARIGNANO
CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO E TECNICHE DI PRODUZIONE, CONSOLIDATE NEL TEMPO IN BASE AGLI USI LOCALI, UNIFORMI E COSTANTI: La “Torta di Arignano” (Turta ad Pum d’la Festa d’Argnan) è una torta di mele casalinga, ancor oggi, preparata secondo un’antica ricetta dalle donne di Arignano, in occasione della Festa del Paese (terza domenica di Settembre) e della Sagra d’autunno (ultima domenica di Ottobre). La preparazione della torta inizia scegliendo delle mele rosse di vecchie varietà locali (collettivamente denominate Pum d’la Turta) e delle pere Martin sec, le quali vengono sbucciate, grattugiate e poste a cuocere a fuoco lento, rimestando continuamente fintanto che il composto non presenti la giusta densità. A questo punto, si toglie dal fuoco, si aggiungono nocciole tritate, amaretti sbriciolati, cacao amaro e zucchero. Si amalgama il tutto e lo si depone in una “sietta” (tortiera in terracotta smaltata di forma rotonda), precedentemente imburrata. Si pone in forno, possibilmente i vecchi forni a legna utilizzati per il pane, e si fa cuocere sin tanto che non si forma una leggera crosta dorata. Un tempo si utilizzava, al posto delle nocciole, la “mandura”, ossia la mandorla interna al nocciolo delle pesche, che venivano conservate ed essiccate apposta per quest’uso.
ZONA DI PRODUZIONE: La torta in oggetto viene prodotta esclusivamente nel comune di Arignano.
MATERIALI ED ATTREZZATURE SPECIFICHE UTILIZZATI PER LA PREPARAZIONE E L’IMBALLAGGIO DEL PRODOTTO INDICATO NELLA PRESENTE SCHEDA: Non si segnalano materiali ed attrezzature specifiche utilizzate nella preparazione della torta.
DESCRIZIONE DEI LOCALI DI PRODUZIONE: La produzione si svolge in locali attrezzati allo scopo ed in regola con le attuali normative igienicosanitaria.
DOCUMENTAZIONE ATTESTANTE CHE LE TECNICHE DI PRODUZIONE SONO CONSOLIDATE NEL TEMPO PER UN PERIODO NON INFERIORE AI VENTICINQUE ANNI: Secondo fonti orali, la tradizione della Torta è antichissima ed è nata contestualmente alla Festa del paese. La ricetta si tramanda di generazione in generazione.
FONTE: B.U.R. Piemonte, Supplemento al numero 23 - 6 giugno 2002
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