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OSSA DA MORDERE
CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO E TECNICHE DI PRODUZIONE, CONSOLIDATE NEL TEMPO IN BASE AGLI USI LOCALI, UNIFORMI E COSTANTI: I biscotti Ossa da Morder”, chiamati anche “ossa di morto”, sono dei prodotti di pasticceria secca tipici di alcune località del Vercellese e del Novarese. Gli ingredienti, che possono anche leggermente variare da zona a zona, sono: farina di grano tenero, mandorle dolci e/o nocciole, zucchero, albume d’uovo ed aromi. I biscotti in oggetto si differenziano dai “Brût e bon” per la presenza di farina bianca. Per la preparazione, occorre impastare zucchero e farina con albume d’uovo in modo da ottenere una pasta un po’ compatta. Si uniscono le mandorle intere e/o le nocciole. Si arrotola la pasta sul tavolo e, con un coltello, si taglia in tante fette e si modella con le dita, in modo da ottenere la caratteristica forma ad osso. Si sistemano su una teglia unta di burro ed infarinata ed, infine, si infornano a 180°C per quindici-venti minuti. I biscotti ottenuti possono essere conservati per alcuni mesi se mantenuti ad una temperatura inferiore a 20°C.
ZONA DI PRODUZIONE: Le Ossa da Mordere sono prodotte in alcuni comuni del Vercellese e del Novarese; tra i più famosi quelli di Borgomanero (NO).
MATERIALI ED ATTREZZATURE SPECIFICHE UTILIZZATI PER LA PREPARAZIONE E L’IMBALLAGGIO DEL PRODOTTO INDICATO NELLA PRESENTE SCHEDA: Per la preparazione delle Ossa da Mordere occorrono le normali attrezzature utilizzate nei laboratori di pasticceria. Per la vendita e la distribuzione vengono predisposte confezioni in cartone e sacchetti in materiale plastico.
DESCRIZIONE DEI LOCALI DI PRODUZIONE: Le Ossa da Mordere vengono prodotte in comuni laboratori di pasticceria, che sono in regola con le attuali normative riguardanti la sicurezza igienico-sanitaria degli alimenti.
DOCUMENTAZIONE ATTESTANTE CHE LE TECNICHE DI PRODUZIONE SONO CONSOLIDATE NEL TEMPO PER UN PERIODO NON INFERIORE AI VENTICINQUE ANNI: I dolci in oggetto vengono prodotti utilizzando tecniche artigianali che si sono mantenute praticamente costanti da decine d’anni.
Bibliografia: · S. Doglio, Le cose buone del Piemonte: dolci, biscotti e golosità, UCCIAA del Piemonte · Mario Mansero, Dolci delizie subalpine, 1995, Lindau s.r.l., Torino
FONTE: B.U.R. Piemonte, Supplemento al numero 23 - 6 giugno 2002
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