Canestrelli
Dolci e Gelati (Biscotteria e Fritti)
Piemonte
Piemonte
Canestrelli - Prodotto tipico della Regione Piemonte - Categoria Dolci e Gelati - (Biscotteria e Fritti)
CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO E TECNICHE DI PRODUZIONE, CONSOLIDATE NEL TEMPO IN BASE AGLI USI LOCALI, UNIFORMI E COSTANTI: Il nome “Canestrello” deriva, probabilmente, dai tipici recipienti di vimini intrecciati, detti appunto
I Canestrelli hanno origini assai lontane; la loro nascita, infatti, risale all’epoca medievale. E’ un dolce molto sottile, fragile e presenta forme irregolari dovute alla sua preparazione: trattasi di una cialda tonda dal color testa di moro a base di cioccolato.
La ricetta base tradizionale comprende i seguenti ingredienti:
ZONA DI PRODUZIONE: I Canestrelli sono un prodotto tipico di Crevacuore (Bi), di Borgofranco d’Ivrea (To), di Ivrea (To), di Mazzé (To), tutti comuni canavesani, di Vaie (To) e di altri comuni della Valle di Susa.
PRESENTE SCHEDA: Durante la preparazione dei canestrelli, occorrono: una bilancia per pesare gli ingredienti, qualche ciotola per gli ingredienti asciutti, un bicchiere per il vino ed un bicchierino per il rhum. L’impasto viene fatto sul
DESCRIZIONE DEI LOCALI DI PRODUZIONE: I Canestrelli sono ancora oggi prodotti e consumati dalli famiglie crevacuoresi e dei paesi del Canavesano, per cui il tipico locale di preparazione della ricetta è la cucina. Un discorso a parte deve farsi per quanto riguarda la cottura, in quanto, un tempo, i Canestrelli erano cotti nel camino, mentre oggi si procede
VENTICINQUE ANNI: L’origine dei Canestrelli risale, probabilmente, alla fine del ‘600. Una data certa della produzione
Bibliografia:
· Mario Marsero, Dolci e delizie subalpine: piccola storia dolciaria a Torino e in Piemonte, Lindau 1995;
· Angela Valle, C’era una volta: memorie, gastronomia e medicina popolare nel Canavese passato prossimo, Priuli & Verlucca editori, Ivrea 1996;
· Giovanni Vialardi, A tavola con il re: trattato di gastronomia piemontese, Piemonte in bancarella, Torino 1994.
FONTE: B.U.R. Piemonte, Supplemento al numero 23 - 6 giugno 2002
CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO E TECNICHE DI PRODUZIONE, CONSOLIDATE NEL TEMPO IN BASE AGLI USI LOCALI, UNIFORMI E COSTANTI: Il nome “Canestrello” deriva, probabilmente, dai tipici recipienti di vimini intrecciati, detti appunto
I Canestrelli hanno origini assai lontane; la loro nascita, infatti, risale all’epoca medievale. E’ un dolce molto sottile, fragile e presenta forme irregolari dovute alla sua preparazione: trattasi di una cialda tonda dal color testa di moro a base di cioccolato.
La ricetta base tradizionale comprende i seguenti ingredienti:
ZONA DI PRODUZIONE: I Canestrelli sono un prodotto tipico di Crevacuore (Bi), di Borgofranco d’Ivrea (To), di Ivrea (To), di Mazzé (To), tutti comuni canavesani, di Vaie (To) e di altri comuni della Valle di Susa.
PRESENTE SCHEDA: Durante la preparazione dei canestrelli, occorrono: una bilancia per pesare gli ingredienti, qualche ciotola per gli ingredienti asciutti, un bicchiere per il vino ed un bicchierino per il rhum. L’impasto viene fatto sul
DESCRIZIONE DEI LOCALI DI PRODUZIONE: I Canestrelli sono ancora oggi prodotti e consumati dalli famiglie crevacuoresi e dei paesi del Canavesano, per cui il tipico locale di preparazione della ricetta è la cucina. Un discorso a parte deve farsi per quanto riguarda la cottura, in quanto, un tempo, i Canestrelli erano cotti nel camino, mentre oggi si procede
VENTICINQUE ANNI: L’origine dei Canestrelli risale, probabilmente, alla fine del ‘600. Una data certa della produzione
Bibliografia:
· Mario Marsero, Dolci e delizie subalpine: piccola storia dolciaria a Torino e in Piemonte, Lindau 1995;
· Angela Valle, C’era una volta: memorie, gastronomia e medicina popolare nel Canavese passato prossimo, Priuli & Verlucca editori, Ivrea 1996;
· Giovanni Vialardi, A tavola con il re: trattato di gastronomia piemontese, Piemonte in bancarella, Torino 1994.
FONTE: B.U.R. Piemonte, Supplemento al numero 23 - 6 giugno 2002