Mostarda d'uva
Frutta e Conserve (Confetture)
Piemonte
Piemonte
Mostarda d'uva - Prodotto tipico della Regione Piemonte - Categoria Frutta e Conserve - (Confetture)
CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO E METODICHE DI LAVORAZIONE, CONSERVAZIONE E STAGIONATURA CONSOLIDATE NEL TEMPO IN BASE AGLI USI LOCALI, UNIFORMI E COSTANTI:
comuni utilizzate sono: barbera, dolcetto, nebbiolo e moscato). Non è assolutamente piccante. Si gusta con polenta, bolliti, formaggi, e, come un sorbetto, con la neve.
evaporazione. Quindi, si aggiungono i frutti di fine stagione (ottobre, novembre) a pezzi grossolani:
ZONA DI PRODUZIONE: La zona di produzione comprende i territori del Monferrato alessandrino e casalese (dove il prodotto viene chiamato “mostarda d’uva monferrina” e dell’astigiano e cuneese dove il prodotto viene chiamato “Cognà”).
MATERIALI ED ATTREZZATURE SPECIFICHE UTILIZZATI PER LA PREPARAZIONE DEL PRODOTTO INDICATO NELLA PRESENTE SCHEDA: Un tempo, si usavano pentole molto basse e larghe per favorire la concentrazione del mosto. Le
DESCRIZIONE DEI LOCALI DI PRODUZIONE: I locali dove avvengono la produzione e il confezionamento del prodotto rispettano le attuali normative riguardanti l’igiene degli alimenti.
DOCUMENTAZIONE ATTESTANTE CHE LE TECNICHE DI PRODUZIONE SONO CONSOLIDATE NEL TEMPO PER UN PERIODO NON INFERIORE AI VENTICINQUE ANNI: La ricetta antica si tramanda di cascina in cascina con evidenti modifiche negli ingredienti in base ai frutti che sono disponibili al momento.
Una signora cuneese ci ha raccontato: “La cognà era la salsa dei poveri; in autunno si raccoglievano
FONTE: B.U.R. Piemonte, Supplemento al numero 23 - 6 giugno 2002
CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO E METODICHE DI LAVORAZIONE, CONSERVAZIONE E STAGIONATURA CONSOLIDATE NEL TEMPO IN BASE AGLI USI LOCALI, UNIFORMI E COSTANTI:
comuni utilizzate sono: barbera, dolcetto, nebbiolo e moscato). Non è assolutamente piccante. Si gusta con polenta, bolliti, formaggi, e, come un sorbetto, con la neve.
evaporazione. Quindi, si aggiungono i frutti di fine stagione (ottobre, novembre) a pezzi grossolani:
ZONA DI PRODUZIONE: La zona di produzione comprende i territori del Monferrato alessandrino e casalese (dove il prodotto viene chiamato “mostarda d’uva monferrina” e dell’astigiano e cuneese dove il prodotto viene chiamato “Cognà”).
MATERIALI ED ATTREZZATURE SPECIFICHE UTILIZZATI PER LA PREPARAZIONE DEL PRODOTTO INDICATO NELLA PRESENTE SCHEDA: Un tempo, si usavano pentole molto basse e larghe per favorire la concentrazione del mosto. Le
DESCRIZIONE DEI LOCALI DI PRODUZIONE: I locali dove avvengono la produzione e il confezionamento del prodotto rispettano le attuali normative riguardanti l’igiene degli alimenti.
DOCUMENTAZIONE ATTESTANTE CHE LE TECNICHE DI PRODUZIONE SONO CONSOLIDATE NEL TEMPO PER UN PERIODO NON INFERIORE AI VENTICINQUE ANNI: La ricetta antica si tramanda di cascina in cascina con evidenti modifiche negli ingredienti in base ai frutti che sono disponibili al momento.
Una signora cuneese ci ha raccontato: “La cognà era la salsa dei poveri; in autunno si raccoglievano
FONTE: B.U.R. Piemonte, Supplemento al numero 23 - 6 giugno 2002