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Segnalato da:
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PRETI (PREVI, QUAIETTE)
CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO E METODICHE DI LAVORAZIONE, CONSERVAZIONE E STAGIONATURA CONSOLIDATE NEL TEMPO IN BASE AGLI USI LOCALI, UNIFORMI E COSTANTI: Caratteristiche: Cotenne arrotolate Metodiche di lavorazione: Si taglia una striscia di cotenna di maiale, si dispone su di una superficie di lavoro e di condisce con sale, pepe, aromi e conce particolari a seconda della ricetta del salumiere o macellaio della zona. Si arrotola su se stessa e si lega con apposto spago. Viene consumata cotta bollita, generalmente con i fagioli (Tufeja)
ZONA DI PRODUZIONE: Diffuse un po’ in tutto il Piemonte prendono nomi differenti a seconda dei diversi dialetti. MATERIALI ED ATTREZZATURE SPECIFICHE UTILIZZATI PER LA PREPARAZIONE, IL CONDIZIONAMENTO O L’IMBALLAGGIO DEI PRODOTTI: Non sono segnalati materiali specifici
DESCRIZIONE DEI LOCALI DI LAVORAZIONE, CONSERVAZIONE E STAGIONATURA: Normali macellerie o salumerie.
DOCUMENTAZIONE ATTESTANTE CHE LE METODICHE DI LAVORAZIONE CONSERVAZIONE E STAGIONATURA SI SONO CONSOLIDATE NEL TEMPO PER UN PERIODO NON INFERIORE AI VENTICINQUE ANNI: Il prodotto si fa da sempre e vi sono macellerie e salumerie che lo producono da più di 50 anni; il prodotto prende il nome dal fatto che tale ghiottoneria era destinata all’ospite più di riguardo della cene e tale ospite generalmente era il prete del paese. Ricordiamo inoltre: Doglio S. (1996). Le cose buone del Piemonte. Salami, prosciutti e compagnia. Ed. Unioncamere Piemontese, p. 45.
FONTE: B.U.R. Piemonte, Supplemento al numero 23 - 6 giugno 2002
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