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GALLINA BIONDA PIEMONTESE
CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO E METODICHE DI LAVORAZIONE, CONSERVAZIONE E STAGIONATURA CONSOLIDATE NEL TEMPO IN BASE AGLI USI LOCALI, UNIFORMI E COSTANTI: Caratteristiche: Testa di medio sviluppo con cresta a 4 o 6 denti, eretta nel gallo e con pendenza laterale nella gallina. Bargigli cresta e guance sono rossi. Becco e pelle gialli, piumaggio con colorazione abbastanza variabile dal biondo al camosciato. Coda alta e nera nella femmina e bianca o bluastra nel maschio. Il peso vivo nei galli adulti varia da 2,5 a 3 Kg circa, nelle femmine adulte da 2 a 2,5 Kg. La razza presenta buona resistenza alle malattie. Produzioni tipiche: pollo, cappone e gallina a fine produzione. Metodiche di allevamento: Gli animali venivano e vengono tutt’ora allevati in modo ruspante cioè come animali da cortile,liberi, a terra con alimentazione basata sull’utilizzo di mais e di prodotti della coltivazione delle aziende rurali.
ZONA DI PRODUZIONE: Cuneese (centallo, Villanova, ecc.) ed astigiano.
MATERIALI ED ATTREZZATURE SPECIFICHE UTILIZZATI PER LA PREPARAZIONE, IL CONDIZIONAMENTO O L’IMBALLAGGIO DEI PRODOTTI:
DESCRIZIONE DEI LOCALI DI LAVORAZIONE, CONSERVAZIONE E STAGIONATURA:
DOCUMENTAZIONE ATTESTANTE CHE LE METODICHE DI LAVORAZIONE CONSERVAZIONE E STAGIONATURA SI SONO CONSOLIDATE NEL TEMPO PER UN PERIODO NON INFERIORE AI VENTICINQUE ANNI: - Ardium M. - Conservatoio delle razze avicole in pericolo di estinzione, Informatore Agrario, 1997/4, 69-73 - Vezzani V. Franceschetti G. - La selezione della gallina piemontese, Tip. La Stampa Torino, 1938 - Lavoro fatto dal Prof. Vittorino Vezzani, Direttore del Pollaio Sperimentale di Torino, negli anni ’30 sulla selezione della Bionda Piemontese
FONTE: B.U.R. Piemonte, Supplemento al numero 23 - 6 giugno 2002
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