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BUE DI CARRU’
CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO E METODICHE DI LAVORAZIONE, CONSERVAZIONE E STAGIONATURA CONSOLIDATE NEL TEMPO IN BASE AGLI USI LOCALI, UNIFORMI E COSTANTI: Caratteristiche: Si tratta del bovino di razza Piemontese ‘nostrano’, che fino al dopoguerra si utilizzava per lavorare i campi e a fine carriera (3 anni circa) era avviato al macello. Il temine ‘nostrano’ è qui utilizzato per indicare gli animali diversi dai bovini Piemontesi ‘della coscia’. Attualmente sta diventando una produzione legata al prestigio dell’azienda, il che porta ad allevare un bovino anche fino a 4-5 anni. A Carrù (CN) vengono valutate classi differenti di buoi dai 16 ai 18 mesi (Vitello in bocca), fino al bue finito in bocca (4 anni almeno) Metodiche di allevamento: I vitelli sono castrati a 3-6 mesi. E’ questo il momento migliore, ma alcuni castrano in epoche diverse. In genere si utilizzano piani alimentari non specifici, almeno per i primi tempi, basati sulla somministrazione di foraggi e pochi concentrati. Poi nell’ultimo anno si effettua il finissaggio, incrementando gli sfarinati. Attualmente il numero di buoi sta aumentando e vi sono miglioramenti anche in termini di qualità del bestiame.
ZONA DI PRODUZIONE: Tutto il Piemonte, in particolare Piemonte meridionale.
MATERIALI ED ATTREZZATURE SPECIFICHE UTILIZZATI PER LA PREPARAZIONE, IL CONDIZIONAMENTO O L’IMBALLAGGIO DEI PRODOTTI:
DESCRIZIONE DEI LOCALI DI LAVORAZIONE, CONSERVAZIONE E STAGIONATURA 7) DOCUMENTAZIONE ATTESTANTE CHE LE METODICHE DI LAVORAZIONE CONSERVAZIONE E STAGIONATURA SI SONO CONSOLIDATE NEL TEMPO PER UN PERIODO NON INFERIORE AI VENTICINQUE ANNI: La Fiera si tiene ormai da 100 anni ed appartiene alla tradizione. Il bue era già utilizzato prima dell’avvento delle trattrici agricole, la sua ‘storia produttiva’ ha dunque più di 25 anni.
FONTE: B.U.R. Piemonte, Supplemento al numero 23 - 6 giugno 2002
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