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LIQUORI DI ERBE ALPINE
CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO E TECNICHE DI PRODUZIONE CONSOLIDATE NEL TEMPO IN BASE AGLI USI LOCALI, UNIFORMI E COSTANTI: I liquori di erbe alpine, segnalati, tipici della provincia di Cuneo sono: Amaro Dragonet, Amaro Chiot, Saint Veran, Genzianella, Elisir di Genziana ed Erbe Alpine, Achillea Moscata, Centerbe. Le erbe alpine utilizzate per i diversi liquori sono principalmente: I. Achillea moscata; II. Artemisia; III. Carvi semi; IV.Genepy maschio; V. Genziana radice; VI. Genzianella fiori; VII. Ginepro bacche; VIII. Imperatoria radice; IX.Menta piperita; X. Timo montano. Queste specie sono tutte spontanee e vengono raccolte dai montanari residenti nei Comuni montani delle Valli della provincia di Cuneo e dagli stessi conservate ed essiccate con le metodiche del Genepy. Per i liquori amari, il semilavorato base viene principalmente ottenuto per infusione in alcool delle piante o radici; alla distillazione si ricorre per alcune specie al fine di ottenere particolari aromi. Per i liquori a tono più amaro, la miscela viene arricchita con zucchero bruciato, sempre senza aggiunta di altri coloranti. La tecnica successiva di lavorazione è inizialmente simile a quella del Genepy. Dopo la brillantatura, i liquori più amari necessitano di un più lungo periodo di stagionatura prima dell’imbottigliamento. I prodotti si presentano con colorazione naturale, con tonalità più o meno intense.
ZONA DI PRODUZIONE: I liquori di erbe alpine in oggetto vengono prodotti in provincia di Cuneo.
MATERIALI ED ATTREZZATURE SPECIFICHE UTILIZZATE PER L’OTTENIMENTO DEL PRODOTTO INDICATO NELLA PRESENTE SCHEDA: I fiori, le piante e le radici essiccate vengono trasportate in sacchi allo stabilimento dove vengono controllate, selezionate e, se non vengono subito poste in infusione alcolica, sono conservate in contenitori areati. La lavorazione viene effettuata in recipienti ed attrezzature di acciaio inossidabile ed il liquore viene imbottigliato nel vetro.
DESCRIZIONE DEI LOCALI DI PRODUZIONE: I montanari conservano le specie alpine nelle loro abitazioni; nel liquorificio la lavorazione e l’imbottigliamento avvengono in appositi locali (infusione e distillazione, lavorazione e stagionatura, filtrazione ed imbottigliamento) che rispettano le attuali normative riguardanti l’igiene degli alimenti.
DOCUMENTAZIONE ATTESTANTE CHE LE TECNICHE DI PRODUZIONE SONO CONSOLIDATE NEL TEMPO PER UN PERIODO NON INFERIORE AI VENTICINQUE ANNI: L’utilizzo delle specie spontanee raccolte dai montanari per produrre liquori risale, come evidenziato da ricerche storiche, all’inizio del 1900.
FONTE: B.U.R. Piemonte, Supplemento al numero 23 - 6 giugno 2002
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