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Sapa
Materia prima: uva dolce e matura (preferibilmente bianca), corteccia di cannella, chiodi di garofano, limone.
Tecnologia di lavorazione: gli acini d'uva vanno staccati, lavati ed asciugati. Con le mani ammostare l'uva il più possibile e passare al setaccio per eliminare buccia e vinaccioli. Il liquido, messo in una pentola, va fatto riposare per 24 ore circa. Terminato il riposo si unisce al mosto la cannella, i chiodi di garofano, la scorza di limone e si mette sul fuoco. Si lascia bollire piano per molte ore mescolando e schiumando fintantoché il mosto non si è ridotto di due terzi. Una volta raffreddato si toglie la cannella e si mette il liquido denso in bottiglia da chiudere ermeticamente. Si conserva in luogo asciutto fresco e ben areato.
Area di produzione: in tutto il territorio nazionale. La base é sempre la stessa: mosto d'uva al quale si aggiungono varie essenze o droghe che variano da regione a regione.
Calendario di produzione: durante la vendemmia.
Note: "In casa mia mi fa meglio una rapa ch'io cuoco, e cotta s'un stecco me inforco, e mondo, e spargo poi d'aceto e sapa". Così scriveva l'Ariosto nel 1518 nella terza delle sue Satire, lamentandosi delle sue non brillanti condizioni economiche.
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