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Pesche sott'aceto
Materia prima: pesche gialle a polpa dura.
Tecnologia di lavorazione: si aprono le pesche in due parti sistemandole in una terrina, si spruzzano di abbondante succo di limone lasciandole insaporire bene. Si sistemano in un vaso e si ricoprono di un buon aceto bianco. Sull'aceto versare una quantità di olio pari a mezzo centimetro per eliminare il contatto con l'aria. Si chiude ermeticamente e si conserva al buio.
Maturazione:
Area di produzione: in modo sporadico in tutto il paese.
Calendario di produzione: estate.
Note: ottime come contorno di carni lesse e arrosti di cacciagione. In passato, oltre agli ortaggi, anche la frutta veniva copiosamente conservata sott'aceto. Nel Settecento era di gran moda la salsa di pesche ottenuta con l'impiego di acqua di rose, sugo di limone, corteccia di cedro e cannella.
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