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Mostarda toscana
Materia prima: mosto d'uva nera, mele cotogne, mele renette, pere, pesche.
Tecnologia di preparazione: il mosto d'uva viene fatto bollire insieme alla frutta tagliata a pezzi e a scorze di cedro e limone. Quando la frutta è ben cotta si passa al setaccio e la si rimette sul fuoco lasciandola addensare dopo aver aggiunto sia la cannella che i chiodi di garofano. Si mette nei vasi conservando in luogo fresco.
Maturazione:
Area di produzione: Toscana.
Calendario di produzione: autunno.
Note: è la mostarda che, con leggere variazioni relative ad uno o più ingredienti, viene fatta un po' in tutta Italia e che oggi sopravvive solo nella dimensione amatoriale. Ne fa fede l'Artusi e ancor prima il Francesco Gaudenzio, autore de Il panunto toscano, che morì nel 1733, dopo aver dedicato tutta la sua esistenza all'attività di cuoco esercitata soprattutto nei conventi.
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